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di Redazione

Risorse umane e non umane 2010

Vi segnaliamo un evento molto interessante che vedrà impegnata una delle nostre colleghe del Gruppo Donne Manager come relatrice: Maria Salicato, fondatrice di Management & Servizi Innovativi azienda nata per offrire un valido supporto alle Direzioni Aziendali e del Personale che vogliono valorizzare i propri servizi interni, le proprie organizzazioni, le proprie risorse. Il convegno, Risorse umane e non umane 2010, si terrà il 16 Febbraio all’ATAHOTEL VILLA PAMPHILI in Roma nella sua... [leggi tutto]


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Francesca Ippolito

Conciliazione Famiglia Lavoro e oltre…

Proposte per strategie alternative contro la crisi economica delle aziende

Crisi economica, cassa integrazione, demansionamento, patti di solidarietà… non si parla d’altro in questo periodo, ma le aziende di oggi non sono solo questo!
Un segnale fuori dal coro arriva da uno studio del Gruppo Donne Manager di Manageritalia che ha preso in esame le aziende partecipanti al premio FamigliaLavoro 2009 – seconda edizione – promosso da ALTIS e dalla Regione Lombardia che ha prodotto una lavoro di sintesi da cui trarre degli spunti interessanti per tutti gli Associati.
Scopo del premio FamigliaLavoro è stato quello di valorizzare e mettere in luce le migliori esperienze e progetti in tema di conciliazione vita lavorativa e vita familiare delle imprese lombarde e i progetti – presentati da 44 imprese e 33 pubbliche amministrazioni – sono stati valutati da una giuria di esperti – tra cui Marisa Montegiove, coordinatrice del Gruppo Donne Manager di Manageritalia.
Dall’analisi dei 5 progetti vincenti:

e di tutti gi altri casi aziendali partecipanti il Gruppo Donne Manager ha evidenziato che le imprese in esame sono la testimonianza che indipendentemente dal difficile contesto economico attuale “essere diversi si può” , qualsiasi sia la tipologia aziendale, la dimensione e il tipo di settore /mercato.
Innanzitutto è importante sottolineare che le aziende partecipanti si possono ritenere rappresentative del contesto industriale in quanto sono localizzate in tutta Italia -anche se ovviamente prevalgono quelle con sede centrale nel nord visto che il premio è promosso dalla regione Lombradia-, sono sia di piccole che di medie e gradi dimensioni e alcune sono di tipo nazionale , mentre altre internazionali.
Quindi il campione presente è molto eterogeneo e questo fatto è significativo perché dimostra che questi elementi non incidono sulla fattibilità concreta di proporre e istituire in azienda azioni positive di conciliazione
Malgrado le differenze rilevate di contesto organizzativo, produttivo e politico interno emerge che tutte queste aziende hanno in comune il fatto che le azioni intraprese hanno favorito:  il miglioramento del clima aziendale, motivato i dipendenti, diminuito il turnover, massimizzato il senso d’appartenenza, diminuito l’assenteismo, favorito il miglioramento di immagine interna ed esterna e aumentato la produttività.

Le azioni di conciliazione attuate secondo i diversi contesti aziendali si possono ricondurre in 4 grandi filoni,

  1. la conciliazioni dei tempi lavoro famiglia
  2. le politiche a  favore delle donne
  3. i servizi ai dipendenti
  4. le azioni di volontariato

Citiamo alcuni degli esempi concreti che potrebbero essere emulati o  riformulati secondo le necessità e le caratteristiche aziendali peculiari di ogni impresa

  1. La conciliazione dei tempi lavoro e famiglia: banca delle ore, flessibilità oraria giornaliera – settimanale – mensile per singoli e/o per gruppi “a isola”che si autogestisocno ; coinvolgimento del personale con azioni di ascolto e risposta ai bisogni dei lavoratori; part- time anche per i manager
  2. Le politiche a  favore delle donne: parità retributiva; posizioni di responsabilità e manageriali destinati alle donne; diversity manager per la promozione delle pari opportunità in azienda;, progetti di telelavoro post maternità; campus estivi per ragazzi; aiuto allo studio; centri sportivi e corsi di vario tipo – lingue musica ecc-
  3. I servizi ai dipendenti- questo filone è particolarmente interessante perché si suddivide a sua volta in due tipologie
    • servizi per “le mamme”: asilo nido; facilitazione al rientro nel posti di lavoro tramite formazione o programmi ad hoc di rinserimento post maternità; interventi qualificati per migliorare l’equilibrio psicofisico delle lavoratrici madri; servizi di prenotazione di baby sitter qualificate
    • servizi per i dipendenti in generale : facilitazioni di vario tipo quali – evasione pratiche personali esterne – bancarie, postali, fiscali, comunali , trasferimenti di proprietà auto, passaporti ecc-; abbonamenti convenzionati per i mezzi pubblici, per palestre o altri intrattenimenti o in esercizi commerciali di interesse generale; assistenza medica presso la sede di lavoro o consulenze mediche on-line; borse di studio per figli di dipendenti; programmi di guida sicura per chi deve guidare per lavoro; corsi di autodifesa; fondi per assistenza a famigliari con handicap ; supporto per famigliari anziani
  4. Le azioni di volontariato : partecipazione a varie associazioni di disabili con ore pagate; progetti di volontariato in paesi in via di sviluppo aventi finalità di solidarietà sociale operando sul territorio con il coinvolgimento diretto del personale per migliorare la qualità della vita di popolazioni in difficoltà; supporto ad istituti per anziani e coinvolgimento di volontari per il sostegno ad anziani soli; partecipazione a comunità di minori in situazioni di disagio; manifattura di oggetti o CD il cui ricavato dalla vendita è destinato a bisognosi o a progetti sociali

E’ interessante evidenziare che alcune aziende hanno attivato più canali e quindi non si sono concentrate solo su un filone dei quattro sopra  citati, ma ne hanno messi in atto più di uno contestualmente
Quindi “essere diversi.. ed eccellenti” non per tutte le aziende è un utopia, ma spesso è concretamente fattibile, anche economicamente, indipendentemente dalla struttura aziendale. Tanto più che talvolta concentrarsi anche su queste iniziative potrebbe rappresentare un fattore strategico per combattere la crisi. Le aziende sono infatti fatte dalle persone e risorse più motivate o anche solo facilitate nel quotidiano è provato che affrontano stress quotidiani lavorativi più efficacemente e creano aziende più competitive.

Quindi, visto che le risorse siamo noi perché aspettare ancora ? perché non attivarci, secondo le nostre possibilità, per far sì che le eccellenze di oggi domani rappresentino la norma contribuendo a cambiarci, in parte e in meglio, la qualità della vita ?

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Redazione

Il mondo non è perfetto, ma si può migliorare!

In un mondo perfetto, forse non dovremmo essere costretti ad occuparci di cose ovvie, perdendo tempo a parlare ancora di diritti delle donne o di difficoltà delle donne che lavorano. Ma, come ci ha ricordato recentemente anche il giornalista Luca Pagni nel suo blog, purtroppo non viviamo in un mondo perfetto. E così venerdì scorso il Gruppo Donne Manager (GDM) di Manageritalia Milano è stato ancora una volta protagonista di un evento – “Facciamo il punto!” – che non aveva tanto lo scopo di celebrare successi, quanto piuttosto di tenere alta l’attenzione sul percorso tuttora irto di ostacoli che caratterizza la vita professionale della cosiddetta “altra metà del cielo” sia dentro l’azienda che fuori.

Il tema non è nuovo, purtroppo, e proprio per tale motivo è da sempre al centro dell’attenzione del GDM. E non viene studiato solo nell’ottica di un piccolo orticello ‘privato’ – della serie “anche le donne dirigenti piangono…” – ma viene trattato a tutto campo nelle sue varie sfaccettature: i pregiudizi verso le donne che hanno la pretesa di non voler essere solo mogli e madri, le discriminazioni di carriera e di stipendio a parità di funzione con gli uomini, l’inadeguatezza dei servizi di sostegno a favore di bambini e anziani, la tutela e la fruibilità di sistemi di sicurezza e di tecnologie innovative e, forse più delicato di tutti, il tema più generale della conciliazione del tempo tra lavoro e vita privata.

Tutti problemi reali e quotidiani, quindi, e non esclusivi delle poche donne che riescono faticosamente a raggiungere funzioni dirigenziali, ma in realtà rivolti al miglioramento delle condizioni di tutte le persone che lavorano, e non solo donne. E, nello stile abituale del GDM, non si è trattato di semplici dibattiti fini a se stessi. Da un lato sono state intraprese perciò iniziative concrete sotto forma di progetti veri e propri, realizzati spesso in stretta collaborazione con le istituzioni locali e con altre associazioni interessate a questi problemi. Dall’altro, quando la rilevanza sociale dei problemi travalicava la possibilità di soluzioni autonome, formulando proposte di iniziative di legge sottoposte al vaglio della politica e seguite nel loro iter perché non venissero dimenticate.

In sintesi, è questo lo scopo dell’evento di venerdì scorso: come diceva il titolo della giornata, a due anni dalla loro formulazione fare il punto su tutta una serie di proposte che il Gruppo Donne Manager aveva messo a punto e che da allora sta sostenendo, in stretta collaborazione con le strutture di Manageritalia, dialogando in prima persona con commissioni parlamentari e con singoli politici disponibili alla soluzione dei problemi messi sul tavolo.

Alcuni risultati importanti sono stati raggiunti, ma molte cose sono ancora sul tavolo, affinate ed aggiornate alla luce dell’esperienza fatta con il lavoro di questi anni, ma tuttora irrisolte: supporti economici e normativi che agevolino la “genitorialità” delle mamme e dei loro compagni, migliori servizi centrati su asili-nido, scuole materne e formazione del personale ai vari livelli, sostegni alla carriera professionale ed alla presenza femminile anche nelle posizioni di vertice con limiti temporali certi per la loro verifica, ed interventi fiscali per la deduzione di spese dovute ad assistenza familiare, acquisto di prodotti per l’infanzia e spese di istruzione.

I politici intervenuti all’evento hanno confermato il loro sostegno, forse anche confortati dall’interesse di pubblico evidenziato dall’assenza di posti vuoti in sala. Ed il Gruppo Donne Manager ne ha tratto incitamento ed incoraggiamento al raggiungimento di nuovi risultati con l’obiettivo, da qui alla prossima verifica, di poter dire tutti - donne e uomini - che, ancorché forse non ancora perfetto, il mondo in cui viviamo sia almeno migliorato visibilmente.

Giovanni Maio

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Isabelle Poncet

Valorizzare le donne d’africa

Nella seconda parte del programma Frontiere dello Spirito su Canale5 del 31 gennaio 2010 curata da Maria Cecilia Sangiorgi si è parlato di Africa e donne africane.
La ricerca della pace in Africa passa attraverso la formazione e il sostegno del cammino di valorizzazione delle donne nella chiesa africana e nella società. L’ultima Assemblea Speciale per l’Africa del sinodo dei vescovi che si è tenuto il 23 gennaio scorso, ribadisce che il raggiungimento da parte delle donne di posizioni importanti e della partecipazione alle decisioni è uno dei fattori principali per la costruzione della pace. Il Nuovo Continente finirà per superare il Vecchio!?

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Marcella Mallen

La tua azienda è Family-friendly?

Da oltre 10 anni IESE Business School ha sviluppato in Spagna l’indice Family-Responsible Employer Index (IFREI) per stabilire il grado di applicazione di politiche di conciliazione vita privata-vita lavorativa.

Oggi anche in Italia è possibile fare l’autodiagnosi aziendale: il Dipartimento per le Pari Opportunità per promuovere una nuova politica di organizzazione del lavoro e sensibilizzare le imprese sui vantaggi della conciliazione tra il lavoro e la famiglia ha, infatti, messo a punto, insieme al Consorzio Elis e ad altri esperti, un questionario on line di autovalutazione che consente di misurare l’attuale livello di conciliazione dell’azienda, nonché i passi da attuare per migliorarlo.
Se è vero che occorre partire da una diagnosi corretta per migliorare lo stato di salute attraverso l’uso di un’efficace terapia, questo strumento di Work-Family Balance Assessment credo che potrà sviluppare l’attenzione del management rispetto al tema del difficile equilibrio tra vita lavorativa e vita affettiva e familiare, facendo maturare una nuova sensibilità sulla profittabilità di nuovi modelli “sostenibili”.
Quindi sosteniamo l’iniziativa invitando i decisori delle imprese a compilare il questionario, per contribuire alla raccolta dei dati sullo stato delle politiche di conciliazione in Italia, un primo passo verso un’organizzazione familiarmente responsabile.

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I Giorni del Volontariato: mostra delle associazioni di Milano

Vi segnaliamo un’interessante evento che animerà il prossimo week-end milanese a cui vi invitiamo a partecipare:

“I Giorni del Volontariato”, organizzato da Ciessevi, Aim e Credito Valtellinese, è un evento mostra-presentazione delle associazioni di volontariato milanesi per farsi conoscere e raccogliere adesioni che si terrà sabato 30 e domenica 31 gennaio 2010 nel Palazzo delle Stelline in corso Magenta 61 a Milano. Ingresso libero e gratuito.

Oltre 200 associazioni si presentano in singoli stand informativi e con convegni, filmati, attività per adulti e ragazzi.

Oltre 200 delle tante associazioni che, quotidianamente, rendono la nostra città più vivibile, ricca di relazioni, di solidarietà, di sostegno gratuito.
Un “immenso giacimento di generosità” con infinite occasioni di impegno, che sono anche a tua disposizione.
Un’occasione per iniziare a prepararsi al 2011 “Anno Europeo delle Attività Volontarie che promuovono la Cittadinanza Attiva” recentemente approvato dal Consiglio dell’Unione Europea.

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Lavoro? La parità solo nel 2033

Segnaliamo l’articolo di approfondimento scritto su Il Sole 24 Ore di oggi contenente tra l’altro:

  • un’intervista alla nostra Marisa Montegiove;
  • la segnalazione del nostro evento di Venerdì 29 Gennaio;
  • i dati Istat sul tasso di occupazione femminile;
  • i risultati delle elaborazioni Manageritalia sul tempo necessario alle donne per raggiungere la parità dell’occupazione posti di lavoro.

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Redazione

Metti una sera a teatro… Con un premio Nobel per la Pace

Siamo felici di segnalarvi l’evento che si terrà Lunedì 1 Febbraio, al Teatro dal Verme di Milano.
Si terrà infatti un incontro davvero speciale e da non perdere: fino ad esaurimento posti sarà possibile incontrare il premio Nobel per la Pace, Muhammad Yunus, ideatore e realizzatore del microcredito, ovvero di un sistema di piccoli prestiti destinati ad imprenditori troppo poveri per ottenere credito dai circuiti bancari tradizionali.

All’evento parteciperà anche il Sindaco di Milano, Letizia Moratti.

Vedi tutti gli eventi segnalati dal gruppo donne manager di Manageritalia

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Alessandra Persico

L’isola sotto il mare

Rimango sempre affascinata da come Isabel Allende riesca ad esplorare gli animi umani mettendoli a nudo di fronte al lettore, scatenando così intense emozioni.
Il fatto poi che la narrazione riguardi spesso le peripezie di donne forti e coraggiose, completa il fascino che i suoi romanzi esercitano su di me.

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Qui la storia di Zarité, nata schiava a Santo Domingo nell’epoca colonialista a cavallo tra Sette e Ottocento.
Ci sono donne che nascono per affrontare battaglie che sembra impossibile vincere perché sono contro l’ordine costituito delle cose, ma forse tutto l’insegnamento e lo spunto di riflessione del romanzo è proprio nel fatto che tutto si può combattere tranne l’ordine naturale delle cose (morte, malattia). Ciò che è frutto della mente (talvolta perversa) dell’uomo come la schiavitù ed altre ingiustizie, possono essere combattute, anche se farlo procura dolore e morte.
Affrontare e superare il dolore è talvolta impossibile ed altri personaggi del romanzo non riescono proprio a farlo:

…Alla sua età nessuno muore per il cuore spezzato. Camminando e camminando per il mondo si consolerà poco alla volta e un giorno si renderà conto che non si può scappare dal dolore; bisogna imparare a portarlo dentro di sé, perché non sia d’impaccio.

Invece Zarité che si conquista la sua libertà, arriva a quarant’anni con tanto dolore nel cuore il cui peso riesce a sopportare perché si è allenata fin da piccola a farlo per continuare a combattere nonostante la paura.

La musica è un vento che si trascina via gli anni i ricordi e la paura: quell’animale acquattato che mi porto dentro

E ballando al suono dei tamburi, Zarité perde la coscienza del peso del suo dolore e il suo animo vola e se ne va al galoppo a trovare i suoi morti nel suo paradiso: l’isola sotto al mare.

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Tiziana Orsini

Nasce il comitato Pari o Dispare

Nasce il comitato Pari o Dispare, un osservatorio sulle discriminazioni nei confronti delle donne: per le pari opportunità di lavoro e di carriera, per il merito, per contrastare gli stereotipi femminili diffusi dai media che influenzano le scelte professionali e l’accesso al mondo del lavoro.

Presidente onoraria del comitato è Emma Bonino, una vita dedicata alla difesa dei diritti civili che assieme all’economista Fiorella Kostoris ha dato vita a questa iniziativa attorno alla quale raccogliere donne, uomini, associazioni, professionisti di ogni settore certi che il raggiungimento della parità sia la vera sfida per la modernità dell’Italia e che le azioni discriminatorie nei confronti delle donne e l’immagine femminile diffusa dai media ne ostacolano lo sviluppo economico, sociale e politico.
La Costituzione italiana e le direttive Europee sulla parità sono i pilastri su cui si fonda il progetto Pari o Dispare.

Il Gruppo Donne Manager di Manageritalia Milano condivide e si riconosce negli obiettivi e nei principi del Comitato che sono gli stessi che guidano da oltre un decennio le nostre iniziative.

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