Vi aspettiamo stasera alle 18 all’incontro “Un fiocco in azienda”, per parlare del disagio tra azienda e dipendente dopo una maternità (anche Corriere.it ne parla oggi).
L’arrivo di un bambino nell’ambito del mondo del lavoro costituisce ancora il momento critico tra azienda e dipendente, con il rischio di una eventuale mobbizzazione per la dipendente se non una definitiva induzione ad abbandonare il lavoro. (in una regione come la Lombardia circa il 20% delle donne abbandona il lavoro dopo la maternità)
Con questo progetto intendiamo affrontare due problemi e proporre delle soluzioni : il pericolo di cadere nella depressione post partum e un rapporto ancora conflittuale tra azienda e dipendente dopo la maternità.
Posti limitati
Per informazioni ed iscrizioni:
RSVP Segreteria Manageritalia Milano tel. 02/62535050
mail: milano.segreteria@manageritalia.it
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PROGRAMMA COMPLETO FIOCCO IN AZIENDA
SPETTACOLO TEATRALE
GRUPPO DONNE MANAGER MANAGERITALIA MILANO
ASSOCIAZIONE CASA ROSA








Cara Marisa,
ti rinnovo tutta la stima per l’efficiente organizzazione dell’incontro di ieri al Litta e,soprattutto,per il tema trattato,per i qualificati interventi,per la felicissima conclusione con lo spettacolo interpretato da una attrice di grandi qualità e bravura.
Ti invio la puntualizzazione critica che,se fosse stata aperta la discussione sui temi trattati,avrei formulato:
- credo che sia mancata una FORTE e DECISA sottolineatura sull’importanza del partner (marito o compagno),nella coppia e sulla necessità, tesa alla salvaguardia della salute fisica e mentale delle puerpere, di investire soprattutto sul partner,ovvero coinvolgendolo ancor prima del parto,sulla determinante importanza che assume sullo “star bene” futuro della partner e del figlio che verrà,il grado di corresponsabilità che dovrà assumere anche nelle piccole cose quotidiane,e,soprattutto con la sua vicinanza e materiale presenza presso la sua donna e suo figlio,in un momento di grande bisogno,affinchè la puerpera non solo si senta protetta,ma capita ed amata e mai abbandonata alle sue paure/dubbi sulla propria adeguatezza al nuovo ruolo.
- genitori non si nasce ma si diventa e si diventa più o meno capaci nella misura in cui ci venga insegnato:la mia esperienza di genitore maschio è stata pessima,oggi me ne rendo conto ma,se allora ci fosse stata una modalità per apprendere un corretto e amorevole comportamento,io avrei certamente frequentato l’insegnamento relativo per essere adeguato al mio nuovo e voluto ruolo
Molte depressioni post partum sarebbero risparmiate se il maschio adulto fosse aiutato a comprendere la sua nuova,prossima “posizione” di genitore e compagno:anche le problematiche relative al futuro rientro al lavoro della madre,se affrontate insieme,ma davvero insieme,non avrebbero quel carattere traumatico che l’esposizione di ieri sera ha evidenziato:la prima “conciliazione” non deve essere fatta col datore di lavoro ma col proprio partner.
23 febbraio 2010 alle 7:29 pmCari saluti e,nuovamente,BRAVA.
Luciano
caro Luciano
grazie innanzi tutto per le gentili parole che vanno a tutto il Gruppo DOnne Manager ed in particolare a Giuseppina Corona che mi ha accompagnato con il suo grande contributo nell’organizzare il progetto.
Per quanto riguarda i tuoi commenti, di cui ti ringrazio, non posso che condividerne il contenuto.
Il percorso previsto da Casa Rosa e che parte dal sesto mese di gravidanza fino al compimento del primo anno di età del bimbo/a prevede anche la partecipazione del partner.
Come giustamenti tu affermi, è essenziale la sua presenza innanzi tutto per prendere consapevolezza dell’importanza del ruolo che dovrà svolgere sia come genitore che come compagno e poi per il suo sostegno alla neomamma cos’ importante da contribuire sia a non cadere nella depressione post partum sia nell’affrontare più serenamente il ruolo di genitori.
La tematica è veramente molto importante e sentita dal Gruppo Donne Manager, tante le sfaccettature del problema e purtroppo, come spesso accade in queste occasioni, si vorrebbe parlare di tante cose ma il tempo è sempre tiranno. Avremmo voluto anche dare la possibilità al pubblico di esprimersi, e questo era previsto dal programma, poi per una serie di motivi( ma tanto interessanti erano gli interventi dei relatori che purtroppo sono andati un po’ oltre il tempo previsto) guardi l’orologio e vedi che stai “sforando”allora purtroppo devi “tagliare” ed è un vero peccato.
La prossima volta abbiamo già deciso che questo punto, sempre così fragile dei nostri incontri, dovrà essere migliorato e ci impegneremo in questo senso.
Grazie ancora per il tuo sostegno e ti saluto con l’invito a seguirci sempre con l’interesse fin qui dimostratoci
Marisa
1 marzo 2010 alle 11:40 am[...] “Un Fiocco in Azienda“. Sono trascorse alcuni mesi dall’evento “Un fiocco in azienda” organizzato al teatro Litta dal Gruppo Donne Manager di Manageritalia Milano e, ormai [...]
11 maggio 2010 alle 3:34 pm