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	<title>Commenti a: 22 febbraio &#8211; Un fiocco in azienda</title>
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	<description>Conversazioni tra uomini e donne sulle pari opportunità</description>
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		<title>Di: Un commento sul &#8220;Fiocco in Azienda&#8221;</title>
		<link>http://donne.manageritalia.it/22-febbraio-un-fiocco-in-azienda/comment-page-1#comment-5876</link>
		<dc:creator>Un commento sul &#8220;Fiocco in Azienda&#8221;</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 13:34:46 +0000</pubDate>
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		<description>[...] &#8220;Un Fiocco in Azienda&#8220;. Sono trascorse alcuni mesi dall’evento “Un fiocco in azienda” organizzato al teatro Litta dal Gruppo Donne Manager di Manageritalia Milano e, ormai [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] &#8220;Un Fiocco in Azienda&#8220;. Sono trascorse alcuni mesi dall’evento “Un fiocco in azienda” organizzato al teatro Litta dal Gruppo Donne Manager di Manageritalia Milano e, ormai [...]</p>
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		<title>Di: Marisa Montegiove</title>
		<link>http://donne.manageritalia.it/22-febbraio-un-fiocco-in-azienda/comment-page-1#comment-5771</link>
		<dc:creator>Marisa Montegiove</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 09:40:05 +0000</pubDate>
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		<description>caro Luciano
grazie innanzi tutto per le gentili parole che vanno a tutto il Gruppo DOnne Manager ed in particolare a Giuseppina Corona che mi ha accompagnato con il suo grande contributo nell&#039;organizzare il progetto.

Per quanto riguarda i tuoi commenti, di cui ti ringrazio, non posso che condividerne il contenuto.

Il percorso previsto da Casa Rosa e che parte dal sesto mese di gravidanza fino al compimento del primo anno di età del bimbo/a prevede anche la partecipazione del partner.
Come giustamenti tu affermi, è essenziale la sua presenza innanzi tutto per prendere consapevolezza dell&#039;importanza del ruolo che dovrà svolgere sia come genitore che come compagno e poi per il suo sostegno alla neomamma cos&#039; importante da contribuire sia a non cadere nella depressione post partum sia nell&#039;affrontare più serenamente il ruolo di genitori.

La tematica è veramente molto importante e sentita dal Gruppo Donne Manager, tante le sfaccettature del problema e purtroppo, come spesso accade in queste occasioni, si vorrebbe parlare di tante cose ma il tempo è sempre tiranno. Avremmo voluto anche dare la possibilità al pubblico di esprimersi, e questo era previsto dal programma, poi per una serie di motivi( ma tanto interessanti erano gli interventi dei relatori che purtroppo sono andati un po&#039; oltre il tempo previsto) guardi l&#039;orologio e vedi che stai &quot;sforando&quot;allora purtroppo devi &quot;tagliare&quot; ed è un vero peccato.

La prossima volta abbiamo già deciso che questo punto, sempre così fragile dei nostri incontri, dovrà essere migliorato e ci impegneremo in questo senso.
Grazie ancora per il tuo sostegno e ti saluto con l&#039;invito a seguirci sempre con l&#039;interesse fin qui dimostratoci

Marisa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Luciano<br />
grazie innanzi tutto per le gentili parole che vanno a tutto il Gruppo DOnne Manager ed in particolare a Giuseppina Corona che mi ha accompagnato con il suo grande contributo nell&#8217;organizzare il progetto.</p>
<p>Per quanto riguarda i tuoi commenti, di cui ti ringrazio, non posso che condividerne il contenuto.</p>
<p>Il percorso previsto da Casa Rosa e che parte dal sesto mese di gravidanza fino al compimento del primo anno di età del bimbo/a prevede anche la partecipazione del partner.<br />
Come giustamenti tu affermi, è essenziale la sua presenza innanzi tutto per prendere consapevolezza dell&#8217;importanza del ruolo che dovrà svolgere sia come genitore che come compagno e poi per il suo sostegno alla neomamma cos&#8217; importante da contribuire sia a non cadere nella depressione post partum sia nell&#8217;affrontare più serenamente il ruolo di genitori.</p>
<p>La tematica è veramente molto importante e sentita dal Gruppo Donne Manager, tante le sfaccettature del problema e purtroppo, come spesso accade in queste occasioni, si vorrebbe parlare di tante cose ma il tempo è sempre tiranno. Avremmo voluto anche dare la possibilità al pubblico di esprimersi, e questo era previsto dal programma, poi per una serie di motivi( ma tanto interessanti erano gli interventi dei relatori che purtroppo sono andati un po&#8217; oltre il tempo previsto) guardi l&#8217;orologio e vedi che stai &#8220;sforando&#8221;allora purtroppo devi &#8220;tagliare&#8221; ed è un vero peccato.</p>
<p>La prossima volta abbiamo già deciso che questo punto, sempre così fragile dei nostri incontri, dovrà essere migliorato e ci impegneremo in questo senso.<br />
Grazie ancora per il tuo sostegno e ti saluto con l&#8217;invito a seguirci sempre con l&#8217;interesse fin qui dimostratoci</p>
<p>Marisa</p>
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		<title>Di: Luciano Matta</title>
		<link>http://donne.manageritalia.it/22-febbraio-un-fiocco-in-azienda/comment-page-1#comment-5763</link>
		<dc:creator>Luciano Matta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 17:29:22 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Marisa,
ti rinnovo tutta la stima per l&#039;efficiente organizzazione dell&#039;incontro di ieri al Litta e,soprattutto,per il tema trattato,per i qualificati interventi,per la felicissima conclusione con lo spettacolo interpretato da una attrice di grandi qualità e bravura.
Ti invio la puntualizzazione critica che,se fosse stata aperta la discussione sui temi trattati,avrei formulato:
- credo che sia mancata una FORTE e DECISA sottolineatura sull&#039;importanza del partner (marito o compagno),nella coppia e sulla necessità, tesa alla salvaguardia della salute fisica e mentale delle puerpere, di investire soprattutto sul partner,ovvero coinvolgendolo ancor prima del parto,sulla determinante importanza che assume sullo &quot;star bene&quot; futuro della partner e del figlio che verrà,il grado di corresponsabilità che dovrà assumere anche nelle piccole cose quotidiane,e,soprattutto con la sua vicinanza e materiale presenza presso la sua donna e suo figlio,in un momento di grande bisogno,affinchè la puerpera non solo si senta protetta,ma capita ed amata e mai abbandonata alle sue paure/dubbi sulla propria adeguatezza al nuovo ruolo.
-  genitori non si nasce ma si diventa e si diventa più o meno capaci nella misura in cui ci venga insegnato:la mia esperienza di genitore maschio è stata pessima,oggi me ne rendo conto ma,se allora ci fosse stata una modalità per apprendere un corretto e amorevole comportamento,io avrei certamente frequentato l&#039;insegnamento relativo per essere adeguato al mio nuovo e voluto ruolo

 Molte depressioni post partum sarebbero risparmiate se il maschio adulto fosse aiutato a comprendere la sua nuova,prossima &quot;posizione&quot; di genitore e compagno:anche le problematiche relative al futuro rientro al lavoro della madre,se affrontate insieme,ma davvero insieme,non avrebbero quel carattere traumatico che l&#039;esposizione di ieri sera ha evidenziato:la prima &quot;conciliazione&quot; non deve essere fatta col datore di lavoro ma col proprio partner.
Cari saluti e,nuovamente,BRAVA.
Luciano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Marisa,<br />
ti rinnovo tutta la stima per l&#8217;efficiente organizzazione dell&#8217;incontro di ieri al Litta e,soprattutto,per il tema trattato,per i qualificati interventi,per la felicissima conclusione con lo spettacolo interpretato da una attrice di grandi qualità e bravura.<br />
Ti invio la puntualizzazione critica che,se fosse stata aperta la discussione sui temi trattati,avrei formulato:<br />
- credo che sia mancata una FORTE e DECISA sottolineatura sull&#8217;importanza del partner (marito o compagno),nella coppia e sulla necessità, tesa alla salvaguardia della salute fisica e mentale delle puerpere, di investire soprattutto sul partner,ovvero coinvolgendolo ancor prima del parto,sulla determinante importanza che assume sullo &#8220;star bene&#8221; futuro della partner e del figlio che verrà,il grado di corresponsabilità che dovrà assumere anche nelle piccole cose quotidiane,e,soprattutto con la sua vicinanza e materiale presenza presso la sua donna e suo figlio,in un momento di grande bisogno,affinchè la puerpera non solo si senta protetta,ma capita ed amata e mai abbandonata alle sue paure/dubbi sulla propria adeguatezza al nuovo ruolo.<br />
-  genitori non si nasce ma si diventa e si diventa più o meno capaci nella misura in cui ci venga insegnato:la mia esperienza di genitore maschio è stata pessima,oggi me ne rendo conto ma,se allora ci fosse stata una modalità per apprendere un corretto e amorevole comportamento,io avrei certamente frequentato l&#8217;insegnamento relativo per essere adeguato al mio nuovo e voluto ruolo</p>
<p> Molte depressioni post partum sarebbero risparmiate se il maschio adulto fosse aiutato a comprendere la sua nuova,prossima &#8220;posizione&#8221; di genitore e compagno:anche le problematiche relative al futuro rientro al lavoro della madre,se affrontate insieme,ma davvero insieme,non avrebbero quel carattere traumatico che l&#8217;esposizione di ieri sera ha evidenziato:la prima &#8220;conciliazione&#8221; non deve essere fatta col datore di lavoro ma col proprio partner.<br />
Cari saluti e,nuovamente,BRAVA.<br />
Luciano</p>
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