A niente è servito avere una protagonista come Uma Thurman:
Il film Motherhood (Maternità) che racconta la frenetica ed estenuante giornata di una mamma newyorkese, alle prese con 2 bambini, un lavoro da blogger-giornalista e una festicciola da organizzare sopravvivendo a mille imprevisti, ha attirato pochissimo pubblico.

Si parla infatti di soli 12 spettatori in tutto il Regno Unito, per un incasso di sole 88 sterline nella giornata di lancio. Decisamente al di sotto delle aspettative la performance del film anche negli Stati uniti, dove dall’inizio di ottobre ha incassato solo 40.000 dollari, contro i 5 milioni spesi per la produzione.

Non ho visto il film, ma il trailer si.
 Devo confessarvi che mi ha fatto l’effetto di un film di Fantozzi: non riesco a divertirmi assistendo alle disgrazie quotidiane di una donna che che ha scelto di essere mamma lavorando in una grande metropoli. Bambini sporchi e scapigliati, frenesia, nervosismo, persone intolleranti, il tempo che non basta mai…

Persino la splendida Uma Thurman appare abbruttita e sciupata in questo ruolo. Forse è davvero troppo.