Una teenager milanese su 6 perde la verginità a 14 anni. La prima volta può accadere anche tra i banchi di scuola (nel 10% dei casi) e troppo spesso non si usa il profilattico (37%), aumentando il rischio di trasmissione di virus come l’Hiv.
Dilagano inoltre tra i ragazzini una serie di comportamenti sessuali impropri, basati sul commercio online di scatti e video osé in cambio di ricariche telefoniche o oggetti firmati.
A Milano, in media due persone al giorno vengono contagiate dal virus Hiv: una vera emergenza!
I dati sono stati ricordati dall’assessore comunale alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna durante la premiazione dei giovani vincitori del concorso organizzato da «Milano contro l’Aids».

Notizia agghiacciante che, come madre di due ragazze di 13 e 16 anni, mi lascia sconvolta.
Le Istituzioni si stanno muovendo per educare i nostri ragazzi ma ci vuole il contributo di tutti per arginare il problema.

Si tratta come sempre di cultura e di educazione e non importa affatto se si è genitore di maschi o di femmine.
Credo che il primo contributo sia quello di educare i nostri figli al rispetto: della vita, della persona, del corpo e dell’anima propria e altrui.
Anche qualora volessimo escludere considerazioni di carattere etico, peraltro di fondamentale importanza, dovremmo comunque condividere obiettivi comuni come educatori.
In gioco c’è la vita serena dei nostri figli e in alcuni casi la vita stessa.