Sul Sole 24Ore ho letto un bell’esempio di welfare che ci tengo a portare a conoscenza. Si chiama “90 giorni” ed è un progetto ideato dalla multinazionale Nestlé che ha deciso di aprire le porte della sede di Milano alla prole dei mille dipendenti nei giorni di chiusura delle scuole. L’iniziativa è aperta ai bambini dai 3 ai 14 anni che potranno frequentare lo Junior Camp Nestlé in compagnia di educatori e psicologi che li coinvolgeranno in attività ludico educative sul tema salute, benessere e rispetto delle risorse ambientali.
Ormai le mie ragazze sono grandi e quindi in grado di gestire in autonomia le giornate dalla chiusura della scuola fino alla partenza per le vacanze; ricordo però quanta ansia mi ha provocato per anni questo periodo dell’anno. Ho sempre cercato di organizzarmi in modo da lasciarle in luoghi dove potessero essere accudite in modo intelligente e costruttivo, evitando di impegnarmi in modo eccessivo dal punto di vista economico. Non è mai stata un’impresa semplice. Sono contenta che esistano realtà lavorative sensibili a questo problema e che quindi si sforzino di trovare una soluzione ad una questione del tutto naturale ma che potrebbe trasformarsi in un serio problema.
Ricordiamo infatti che solo una mamma serena riesce a rendere al meglio delle proprie potenzialità anche sul lavoro; e il punto di partenza di questa serenità le è data solo dal fatto di sapere i propri figli accuditi in modo adeguato.



L’iniziativa di Nestle è sicuramente lodevole, ma come ben noto, il tessuto produttivo italiano è formato principalmente dalle piccole e medie imprese che non sono in grado di sostenere i costi di tali iniziative. Non sarebbe utile che ameno le scuole materne e primarie estendessero la durata del loro anno scolastico, magari in via facoltativa ? Gli insegnanti sono retribuiti per tutto l’anno, non si comprende perchè debbano godere di tre mesi di ferie, a differenza di tutti gli altri lavoratori. Cordiali saluti
15 giugno 2010 alle 18:46Ciao Gringo, innanzitutto grazie per il tuo commento. Ti invitiamo a leggere le “nuove proposte” presentate ai Ministeri del Welfare e delle Pari Opportunità, tra le quali potrai trovare “la scuola vacanza”, ovvero un modo diverso di utilizzare la scuola, in termini di struttura e di docenti, anche nei periodi di vacanza, un tempo da dedicare ad attività che difficilmente potrebbero essere inserite nel programma scolastico ma che contribuirebbero in modo importante all’educazione dei nostri figli.
23 giugno 2010 alle 10:05Dove si possono trovare maggiori info a proposito di
“la scuola vacanza”??
grazie
23 giugno 2010 alle 13:46