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	<title>Donne Manager @ Manageritalia &#187; Tiziana Orsini</title>
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	<description>Conversazioni tra uomini e donne sulle pari opportunità</description>
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		<title>Le proposte lanciate all&#8217;evento &#8220;Questione femminile, questione Italia&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 13:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiziana Orsini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità indipendente per la Parità di Genere]]></category>
		<category><![CDATA[donne pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[emma bonino]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 19 gennaio ero presente all’evento &#8220;Questione femminile, questione Italia&#8221; organizzato da Emma Bonino presso il Senato della Repubblica. In una sala strapiena, al punto che hanno dovuto essere allestite altre tre sale per contenere i partecipanti, ho ascoltato le voci di esponenti del mondo della politica, dell’imprenditoria, del sindacato, dell’università, denunciare ancora una volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 19 gennaio ero presente all’evento <strong>&#8220;Questione femminile, questione Italia&#8221; </strong>organizzato da <strong>Emma Bonino </strong>presso il Senato della Repubblica. In una sala strapiena, al punto che hanno dovuto essere allestite altre tre sale per contenere i partecipanti, ho ascoltato le voci di esponenti del mondo della politica, dell’imprenditoria, del sindacato, dell’università, denunciare ancora una volta con forza la situazione in cui versano le donne italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sarà mai abbastanza, occorre continuare a ripeterlo ossessivamente quanto lo squilibrio di genere limiti la crescita economica del paese, crea una grave esposizione della popolazione femminile all’indigenza, limita e/o ritarda la scelta di diventare madri. Inoltre la scarsa presenza di donne in posizioni decisionali, oltre a porre forti dubbi <strong>sulla presenza nelle aziende italiane di sane logiche meritocratiche</strong>, fa sì che raramente la conciliazione sia considerata un tema ad alta priorità, innestando un circolo vizioso per cui le aziende ritengono che il livello di dedizione ed impegno sul lavoro di una donna con famiglia sarà inferiore a quello di un uomo limitando sia le assunzioni che i percorsi di carriera.<span id="more-2923"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ancora la rappresentazione mediatica delle donne nella pubblicità è riduttiva e spesso lesiva proponendo in modo ossessivo anche ai bambini modelli per donne (e uomini) che impediscono un&#8217;evoluzione culturale . E per finire, a livello politico, più del 50% della popolazione italiana non è adeguatamente rappresentato. I temi di cui sopra sono i temi che le donne manager di Manageritalia stanno portando avanti da anni con azioni e denunce in tutti i contesti in cui sono potute intervenire, in particolare all’interno delle aziende in cui operano.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2011/01/emma-bonino-11.jpg"><img class="size-medium wp-image-2929 aligncenter" title="emma-bonino-1" src="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2011/01/emma-bonino-11-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quello che ho particolarmente apprezzato in questo convegno non è stato solo il riconoscersi negli argomenti trattati, ma soprattutto il far seguire alla denuncia una serie di proposte concretamente realizzabili e compatibili con l’attuale periodo di crisi economica: un atteggiamento questo, che concorda con la nostra posizione di utilizzare i convegni come un momento di lancio di azioni concrete.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito le azioni proposte:</p>
<ul>
<li>Istituzione di un&#8217;<strong>Autorità indipendente per la Parità di Genere (AIPAG)</strong>, organismo pubblico pienamente indipendente rispetto al potere esecutivo e dotato di completa autonomia, con ampi poteri di intervento e solide competenze tecniche.</li>
<li><strong>I risparmi derivanti dall’equiparazione dell’età pensionabile tra donne e uomini nella P.A</strong>. dovrebbero essere vincolati al finanziamento delle misure a favore della conciliazione tra vita familiare e attività lavorativa per le donne. In dieci anni tali risparmi raggiungeranno la cifra di 3,750 milioni di euro. A regime poi si continuerà a risparmiare 242 milioni di euro all’anno.</li>
<li> Contratto di servizio <strong>RAI</strong>, con clausola relativa ad <strong>Osservatorio sulla presenza femminile nei programmi</strong> sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo (emendamento disponibile, già approvato in commissione di vigilanza).</li>
</ul>
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		<title>Nasce il comitato Pari o Dispare</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 10:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiziana Orsini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[emma bonino]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorella Kostoris]]></category>
		<category><![CDATA[pari o dispare]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce il comitato Pari o Dispare, un osservatorio sulle discriminazioni nei confronti delle donne: per le pari opportunità di lavoro e di carriera, per il merito, per contrastare gli stereotipi femminili diffusi dai media che influenzano le scelte professionali e l’accesso al mondo del lavoro. Presidente onoraria del comitato è Emma Bonino, una vita dedicata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce il comitato <a href="http://job24.ilsole24ore.com/news/Articoli/2010/01/kostoris-apre-1201.php?uuid=b8abf638-ff69-11de-b8ab-74ae532c4409&#038;type=Libero">Pari o Dispare</a>, un osservatorio sulle discriminazioni nei confronti delle donne: per le pari opportunità di lavoro e di carriera, per il merito, per contrastare gli stereotipi femminili diffusi dai media che influenzano le scelte professionali e l’accesso al mondo del lavoro. </p>
<p>Presidente onoraria del comitato è <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emma_Bonino" target="_blank">Emma Bonino</a></strong>, una vita dedicata alla difesa dei diritti civili che assieme all’economista <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fiorella_Kostoris" target="_blank"><strong>Fiorella Kostoris</strong></a> ha dato vita a questa iniziativa  attorno alla quale raccogliere  donne, uomini, associazioni, professionisti di ogni settore certi che il raggiungimento della parità sia la vera sfida per la modernità dell’Italia e che le azioni discriminatorie nei confronti delle donne e l’immagine femminile diffusa dai media ne ostacolano lo sviluppo economico, sociale e politico.<br />
La Costituzione italiana e le direttive Europee sulla parità sono i pilastri su cui si fonda il progetto Pari o Dispare. </p>
<p>Il Gruppo Donne Manager di Manageritalia Milano condivide e si riconosce negli obiettivi e nei principi del Comitato che sono gli stessi che guidano da oltre un decennio le nostre iniziative.</p>
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		<title>Ancora una volta le donne dalle parole ai fatti…</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 13:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiziana Orsini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aziende al femminile]]></category>
		<category><![CDATA[manager donne]]></category>

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		<description><![CDATA[E ancora una volta dalle donne per le donne: dopo tante lodi  sulle capacità delle donne di guidare le aziende e di ottenere risultati decisamente migliori rispetto alle aziende nelle quali sia prevalente il management maschile, ecco arrivare un’azione concreta il Wlf , il Women’s leadership fund, con l’obiettivo di investire in aziende dove le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">E ancora una volta dalle donne per le donne: dopo tante lodi  sulle <strong>capacità delle donne di guidare le aziende e di ottenere risultati decisamente migliori</strong> rispetto alle aziende nelle quali sia prevalente il management maschile, ecco arrivare un’azione concreta il Wlf , il <a href="http://womensleadershipfund.com/" target="_blank">Women’s leadership fund</a>, con l’obiettivo di investire in aziende dove le donne hanno un ruolo guida.</p>
<p style="text-align: left;">Non solo: una parte degli investimenti sarà destinata a quelle aziende dove la presenza femminile è sottorappresentata per sollecitare una più equa partecipazione nel management.</p>
<p style="text-align: left;">Le motivazioni di tale iniziativa, sostenuta tra gli altri, da<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cherie_Blair" target="_blank"> Cherie Blair</a>, sono squisitamente di business; redditività e profitti aumentano nelle aziende con un management a prevalenza femminile.</p>
<p style="text-align: left;">Chissà se anche in Italia qualcuno vorrà imitare l’iniziativa?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Institution and the gender dimension</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 06:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiziana Orsini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Il nostro convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[convegno 20 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[donne lavoratrici]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho partecipato alla tavola rotonda al termine del workshop su Institution and the gender dimension tenuto il 20 maggio  scorso presso l’Università Bocconi. Il mio intervento ha affrontato il problema della carenza di professionalità femminili nell’ICT, soprattutto nelle PMI, e di come una maggiore flessibilità del lavoro e di utilizzo delle tecnologie, potrebbe aiutare molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho partecipato alla tavola rotonda al termine del <a href="http://donne.manageritalia.it/enti-e-dimensione-di-genere?preview=true&amp;preview_id=1023&amp;preview_nonce=0aa66a7fd3" target="_blank">workshop su Institution and the gender dimension</a><br />
tenuto il 20 maggio  scorso presso l’Università Bocconi.</p>
<p>Il mio intervento ha affrontato il problema della <strong>carenza di professionalità femminili nell’ICT, soprattutto nelle PMI, e di come una maggiore flessibilità del lavoro e di utilizzo delle tecnologie, potrebbe aiutare molto donne a mantenere le proprie competenze e una continuità professionale.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong>Temi peraltro da noi già discussi nel <a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2008/05/programmaconvegnodm.pdf" target="_blank">nostro Convegno del Giugno 2008 </a><strong>“Uguaglianza e merito per la crescita economica e sociale”.</strong></p>
<p>In quest’ultimo anno si sono moltiplicate le iniziative, i convegni, i tavoli di discussione intorno al tema dell’occupazione femminile, la rilevanza che potrebbe avere sulla crescita del PIL del nostro Paese, <strong>la necessità di superare le barriere di genere, lo spreco di tanti talenti femminili</strong> il più delle volte per ragioni economiche costretti ad abbandonare il lavoro.<br />
E questo avviene anche per donne con istruzione superiore o universitaria che trovano spesso economicamente più conveniente abbandonare il lavoro che sopportare il costo della cura dei figli.</p>
<p><strong>Qui trovate </strong><a href="www.econpubblica.unibocconi.it" target="_blank"><strong>gli atti </strong></a><strong>del convegno</strong>.</p>
<p><strong>Una maggiore spesa pubblica a favore delle donne lavoratrici, piuttosto che una politica di sgravi fiscali potrebbero incentivare una inversione di tendenza:</strong> è quanto si stanno impegnando a portare avanti le Consigliere per le Pari Opportunità del Ministero del Welfare e della Funzione Pubblica, Alessandra Servidori e Fiorella Kostoris presenti all’incontro.</p>
<p>Mentre occorre sicuramente continuare l’opera di acculturamento e dibattito su questi temi, occorre anche trovare il modo di <strong>incanalare e sostenere proposte concrete di cambiamento che aggreghino le tante associazioni femminili presenti nel nostro paese.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Convegno &#8220;Il lavoro fa bene alle donne&#8221;</title>
		<link>http://donne.manageritalia.it/convegno-il-lavoro-fa-bene-alle-donne</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 10:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiziana Orsini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro donne]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto lavoro 2006/2007]]></category>

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		<description><![CDATA[venerdì 30 alle 9,30 a Palazzo Pirelli a Milano Le imprese lombarde con più di 100 dipendenti sono tenute a fornire alla Consigliera di Parità Regionale e ai sindacati aziendali il rapporto sull’occupazione femminile e maschile in Lombardia: in questo modo si può esercitare un controllo del rispetto della normativa antidiscriminatoria (ed eventualmente promuovere politiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>venerdì 30 alle 9,30 a Palazzo Pirelli a <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=piazza+duca+d'aosta+milano&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=13.828104,35.595703&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.485741,9.203324&amp;spn=0.006318,0.017381&amp;z=16&amp;iwloc=addr" target="_blank">Milano</a></p>
<p>Le imprese lombarde con più di 100 dipendenti sono tenute a fornire alla Consigliera di Parità Regionale e ai sindacati aziendali il r<strong>apporto sull’occupazione femminile e maschile in Lombardia</strong>: in questo modo si può esercitare un controllo del rispetto della normativa antidiscriminatoria (ed eventualmente promuovere politiche di pari opportunità)‚ e offrire un contributo nella definizione e nella programmazione delle politiche occupazionali in ambito regionale.</p>
<p><strong>Questo venerdì mattina si terrà il convegno <a href="http://www.arifl.it/news/news.php?idnews=133" target="_blank">&#8220;Il lavoro fa bene alle donne&#8221;</a>, dove verrà presentato e discusso il IV rapporto che prende in esame il biennio 2006-2007</strong>.<br />
Io ci sarò: sono curiosa di sapere quali sono stati i cambiamenti della condizione delle donne lavoratrici e anche i mutamenti del mercato del lavoro.</p>
<p>Potete scaricarvi il <a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2009/01/convegno3001.pdf" target="_blank">programma</a>.</p>
<p>Chi viene?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pmi milanesi al femminile</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 16:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiziana Orsini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne / Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Donne / Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[donne e tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[indagine]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile. impatto donne sull'economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;indagine presentata il 22 gennaio da Assintel con la Camera di Commercio di Milano fornisce una serie di dati molto interessanti sulla presenza femminile nelle Pmi milanesi. La ricerca indaga l&#8217;occupazione femminile in provincia nei ruoli decisionali, il divario digitale di genere e l&#8217;occupazione delle donne secondo le fasce d&#8217;età. Potete leggere i dati dell&#8217;indagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;<strong>indagine</strong> presentata il 22 gennaio da Assintel con la Camera di Commercio di Milano fornisce una serie di dati molto interessanti sulla presenza femminile nelle Pmi milanesi.<br />
La ricerca indaga l&#8217;<strong>occupazione femminile in provincia nei ruoli decisionali</strong>, il <strong>divario digitale di genere</strong> e l&#8217;<strong>occupazione delle donne secondo le fasce d&#8217;età</strong>.</p>
<p>Potete leggere i dati dell&#8217;indagine <a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2008/02/cs_donne_def.pdf" target="_blank">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un salto verso la competitività</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 09:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiziana Orsini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[competitività]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani a Palazzo Turati in via Meravigli 9/b (a Milano), alle 10. Il percorso della micro e piccola impresa milanese per il superamento del divario digitale. Questo è l&#8217;interesse alla base del convegno organizzato dalla Camera di commercio di Milano. Io interverrò nel convegno a proposito di un tema che mi interessa ormai da anni: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domani</strong> a Palazzo Turati in via Meravigli 9/b (a <strong>Milano</strong>), alle <strong>10</strong>.</p>
<p><span id="more-53"></span></p>
<p><a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2008/01/convegno.gif" title="convegno.gif"><img src="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2008/01/convegno.gif" alt="convegno.gif" height="462" width="462" /></a></p>
<p>Il percorso della micro e piccola impresa milanese per il superamento del divario digitale. Questo è l&#8217;interesse alla base del convegno organizzato dalla Camera di commercio di Milano.</p>
<p>Io interverrò nel convegno a proposito di un tema che mi interessa ormai da anni: il <strong>rapporto delle donne con la tecnologia</strong>, e gli atteggiamenti femminili verso l&#8217;uso di internet e degli strumenti informatici.</p>
<p>La partecipazione è gratuita. Potete iscrivervi e trovare il programma cliccando <a href="http://www.mi.camcom.it/show.jsp?calendar=date&amp;date=22&amp;month=1&amp;year=2008">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’impatto economico del lavoro femminile</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 13:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tiziana Orsini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne / Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[impatto economico donna]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>

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		<description><![CDATA[Partiamo da qualche dato. L’accordo di Lisbona (qui) individua per il 2010 il traguardo del 60% di occupazione femminile. Mentre l’Europa con il 57,4% si sta avvicinando all’obiettivo, l’ Italia è al 46% (ho preso i dati da un articolo di M. Mascini sul Sole 24). Mancano all’appello 3 milioni di donne di cui 900.000 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partiamo da qualche dato.</p>
<p>L’accordo di Lisbona (<a href="http://www.europarl.europa.eu/summits/lis1_it.htm">qui</a>) individua per il 2010 il traguardo del 60% di occupazione femminile. Mentre l’Europa con il 57,4% si sta avvicinando all’obiettivo, l’ Italia è al 46% (ho preso i dati da un articolo di M. Mascini sul Sole 24).</p>
<p>Mancano all’appello 3 milioni di donne di cui 900.000 giovani donne.<br />
Una politica più spinta a favore dell’occupazione femminile non è solo un obiettivo di equità, ma anche e soprattutto di crescita economica.<br />
Fortunatamente siamo ancora in Europa e vogliamo tenere l’Europa come punto di riferimento.</p>
<p><span id="more-9"></span></p>
<p>In un articolo di Helen Mess pubblicato sul Sole 24ore del 2/11/07 , si fa, ad esempio, riferimento al fatto che il contributo delle donne all’economia olandese si aggira intorno al 27%. (Del lavoro femminile nell&#8217;economia olandese parla anche Jobtel, <a href="http://www.jobtel.it/Default.aspx?sezid=11&amp;action=opinioni&amp;id=798">qui</a>).<br />
Calcoli approssimativi dimostrano che un ulteriore incremento di attività femminile che portasse ad esempio al 35%, genererebbe un PIL dell’11%, circa 60 miliardi di euro in più all’anno.</p>
<p>I maggiori introiti generati dal lavoro femminile possono quindi creare quel famoso circolo virtuoso ed essere destinati ai servizi per l’infanzia e a sostanziosi incentivi per i congedi parentali.<br />
E in Italia? Quale potrebbe essere l’aumento del PIL in funzione di un aumentato ingresso di donne nel mondo del lavoro?<br />
Certo che le priorità dovrebbero essere riviste.<br />
Nonostante in Italia non si spenda poco per il Welfare, solo 200 milioni di euro sono stati stanziati per i servizi all’infanzia, a fronte dei 600.000 necessari… Ancora l’infanzia&#8230; Non ha diritto di voto!</p>
]]></content:encoded>
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