Inaugurata la 54esima edizione della Biennale di Venezia. La città, sempre più meta mondana irrinunciabile per il jet set internazionale, è anche un laboratorio effervescente per le iniziative legate al turismo e al terziario avanzato. Nessun panegirico, qualche problema c’è ancora e il trattamento delle migliaia di turisti non è sempre impeccabile, ma la macchina è ben oliata e nel complesso funziona. Durante la Biennale Venezia dà il meglio di sé, questo è poco ma sicuro.

A chi come noi ci ha fatto un giro durante lo scorso weekend, percorrendo le calli e annotando sul proprio carnet i vernissage, un aspetto abbastanza evidente balzava agli occhi: le donne efficienti che dietro ai loro sorrisi tenevano le redini degli eventi nei magnifici palazzi come il Pisani Moretta.

Le distinguevi perché oltre ad essere pierre eleganti, controllavano la regia, guidavano le hostess affinché tutto fosse perfetto, correvano da una sala all’altra monitorando il servizio dei fornitori, stringevano mani, presentavano e consegnavano materiale alla stampa.

Donne manager che negli eventi esprimono al meglio un quid femminile: un insieme affascinante di capacità organizzative, gestionali e relazionali.