Il quadro è chiaro e purtroppo obiettivo.
Questo articolo dice tutto e qualcuno dovrebbe meditare sulla proposta di allungare l’età pensionabile per le donne senza provvedere, prima o contemporaneamente, ad alleviarne la fatica e a parlarne in termini di pari opportunità, tantomeno trincerandosi dietro al “perchè ce lo chiede il trattato di Lisbona“…
Il trattato di Lisbona chiede che si faccia anche molto altro per le donne eppure ignoriamo le direttive.



Perchè tutta questa urgenza di equiparare il trattamento pensionisitico e non, ad esempio, anche quello retributivo? E quali sono le misure allo studio per incrementare il tasso di occupazione femminile che è , lo sappiamo, il più basso d’Europa? Anche quello ce lo chiede il trattato di Lisbona, eppure non mi sembra che si stia facendo molto in tal senso…
18 dicembre 2008 alle 10:39Cara Nicoletta, ci troviamo perfettamente d’accordo: il Trattato di Lisbona appare sempre come una chimera più che un vero accordo tra gli stati membri.
Mi sembra che si stia latitando su varie tematiche ma adesso la mannaia sulle pensioni delle donne a 65 anni prevede delle sanzioni bisognerà vedere se riusciamo a permetterci di gestire questo obbligo con intelligenza…
19 dicembre 2008 alle 13:24Buona sera, sono una studentessa universitaria, e sto facendo una tesi triennale sulla parità tra uomo e donna in ambito comunitario, tratto gli aspetti giurdici dell’argomento, mi chiedevo se potreste inviarmi del materiale su cosa prevede il trattato di lisbona per quanto riguarda la partà tra i 2 sessi, in quanto non ci sono ancora libri pubblicati sull’argomento.
23 marzo 2009 alle 17:06Distinti saluti.
Ciao Valentina,
16 aprile 2009 alle 16:59non ci sono libri sul trattato di Lisbona ma se cerchi su Internet troverai sicuramente molto materiale interessante per i tuoi studi!
In bocca al lupo