Proposte per strategie alternative contro la crisi economica delle aziende
Crisi economica, cassa integrazione, demansionamento, patti di solidarietà… non si parla d’altro in questo periodo, ma le aziende di oggi non sono solo questo!
Un segnale fuori dal coro arriva da uno studio del Gruppo Donne Manager di Manageritalia che ha preso in esame le aziende partecipanti al premio FamigliaLavoro 2009 – seconda edizione – promosso da ALTIS e dalla Regione Lombardia che ha prodotto una lavoro di sintesi da cui trarre degli spunti interessanti per tutti gli Associati.
Scopo del premio FamigliaLavoro è stato quello di valorizzare e mettere in luce le migliori esperienze e progetti in tema di conciliazione vita lavorativa e vita familiare delle imprese lombarde e i progetti – presentati da 44 imprese e 33 pubbliche amministrazioni – sono stati valutati da una giuria di esperti – tra cui Marisa Montegiove, coordinatrice del Gruppo Donne Manager di Manageritalia.
Dall’analisi dei 5 progetti vincenti:
e di tutti gi altri casi aziendali partecipanti il Gruppo Donne Manager ha evidenziato che le imprese in esame sono la testimonianza che indipendentemente dal difficile contesto economico attuale “essere diversi si può” , qualsiasi sia la tipologia aziendale, la dimensione e il tipo di settore /mercato.
Innanzitutto è importante sottolineare che le aziende partecipanti si possono ritenere rappresentative del contesto industriale in quanto sono localizzate in tutta Italia -anche se ovviamente prevalgono quelle con sede centrale nel nord visto che il premio è promosso dalla regione Lombradia-, sono sia di piccole che di medie e gradi dimensioni e alcune sono di tipo nazionale , mentre altre internazionali.
Quindi il campione presente è molto eterogeneo e questo fatto è significativo perché dimostra che questi elementi non incidono sulla fattibilità concreta di proporre e istituire in azienda azioni positive di conciliazione
Malgrado le differenze rilevate di contesto organizzativo, produttivo e politico interno emerge che tutte queste aziende hanno in comune il fatto che le azioni intraprese hanno favorito: il miglioramento del clima aziendale, motivato i dipendenti, diminuito il turnover, massimizzato il senso d’appartenenza, diminuito l’assenteismo, favorito il miglioramento di immagine interna ed esterna e aumentato la produttività.
Le azioni di conciliazione attuate secondo i diversi contesti aziendali si possono ricondurre in 4 grandi filoni,
- la conciliazioni dei tempi lavoro famiglia
- le politiche a favore delle donne
- i servizi ai dipendenti
- le azioni di volontariato
Citiamo alcuni degli esempi concreti che potrebbero essere emulati o riformulati secondo le necessità e le caratteristiche aziendali peculiari di ogni impresa
- La conciliazione dei tempi lavoro e famiglia: banca delle ore, flessibilità oraria giornaliera – settimanale – mensile per singoli e/o per gruppi “a isola”che si autogestisocno ; coinvolgimento del personale con azioni di ascolto e risposta ai bisogni dei lavoratori; part- time anche per i manager
- Le politiche a favore delle donne: parità retributiva; posizioni di responsabilità e manageriali destinati alle donne; diversity manager per la promozione delle pari opportunità in azienda;, progetti di telelavoro post maternità; campus estivi per ragazzi; aiuto allo studio; centri sportivi e corsi di vario tipo – lingue musica ecc-
- I servizi ai dipendenti- questo filone è particolarmente interessante perché si suddivide a sua volta in due tipologie
- servizi per “le mamme”: asilo nido; facilitazione al rientro nel posti di lavoro tramite formazione o programmi ad hoc di rinserimento post maternità; interventi qualificati per migliorare l’equilibrio psicofisico delle lavoratrici madri; servizi di prenotazione di baby sitter qualificate
- servizi per i dipendenti in generale : facilitazioni di vario tipo quali – evasione pratiche personali esterne – bancarie, postali, fiscali, comunali , trasferimenti di proprietà auto, passaporti ecc-; abbonamenti convenzionati per i mezzi pubblici, per palestre o altri intrattenimenti o in esercizi commerciali di interesse generale; assistenza medica presso la sede di lavoro o consulenze mediche on-line; borse di studio per figli di dipendenti; programmi di guida sicura per chi deve guidare per lavoro; corsi di autodifesa; fondi per assistenza a famigliari con handicap ; supporto per famigliari anziani
- Le azioni di volontariato : partecipazione a varie associazioni di disabili con ore pagate; progetti di volontariato in paesi in via di sviluppo aventi finalità di solidarietà sociale operando sul territorio con il coinvolgimento diretto del personale per migliorare la qualità della vita di popolazioni in difficoltà; supporto ad istituti per anziani e coinvolgimento di volontari per il sostegno ad anziani soli; partecipazione a comunità di minori in situazioni di disagio; manifattura di oggetti o CD il cui ricavato dalla vendita è destinato a bisognosi o a progetti sociali
E’ interessante evidenziare che alcune aziende hanno attivato più canali e quindi non si sono concentrate solo su un filone dei quattro sopra citati, ma ne hanno messi in atto più di uno contestualmente
Quindi “essere diversi.. ed eccellenti” non per tutte le aziende è un utopia, ma spesso è concretamente fattibile, anche economicamente, indipendentemente dalla struttura aziendale. Tanto più che talvolta concentrarsi anche su queste iniziative potrebbe rappresentare un fattore strategico per combattere la crisi. Le aziende sono infatti fatte dalle persone e risorse più motivate o anche solo facilitate nel quotidiano è provato che affrontano stress quotidiani lavorativi più efficacemente e creano aziende più competitive.
Quindi, visto che le risorse siamo noi perché aspettare ancora ? perché non attivarci, secondo le nostre possibilità, per far sì che le eccellenze di oggi domani rappresentino la norma contribuendo a cambiarci, in parte e in meglio, la qualità della vita ?






