Domenica sera tardi ho visto i primi servizi sulla manovra finanziaria appena varata e ho sentito che il ministro Elsa Fornero era scoppiata a piangere durante la conferenza stampa.

Ho subito pensato “ecco, adesso diranno che è la solita donna che non regge la tensione”, così sono andata a guardare il video, per capire meglio le cose.

Quello che ho visto è una donna competente, precisa, asciutta, che con parole misurate si preparava ad annunciare la parte più dura della manovra sulle pensioni (il blocco dell’adeguamento all’inflazione). Poi, sulla parola “sacrificio” si è lasciata andare e ha avuto difficoltà a continuare.

Quello che ho intravisto è la tensione di giorni e giorni di analisi, discussioni, il sapere che una soluzione veramente buona non esiste, che qualunque decisione avrebbe scontentato tanti, colpendo spesso persone non in grado di porre rimedio.

Quello che ho capito è la passione di una donna che vuole fare il meglio che è umanamente possibile, che ha investito una vita nel lavoro per arrivare a questo punto, che ha dato tutta se stessa per rendere questa manovra più equa possibile, per sentire di avere la coscienza a posto con i destinatari di questi sacrifici.

Tutti i ministri dovrebbero essere così.