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	<title>Donne Manager @ Manageritalia</title>
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	<description>Conversazioni tra uomini e donne sulle pari opportunità</description>
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		<title>Segnali rosa</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 10:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne / Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Donne / Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[ 
E&#8217; proprio vero che nelle piccole città la vita scorre più lentamente, la  qualità del quotidiano è molto alta, le persone riescono ad accorgersi l&#8217;una dell&#8217;altra senza forzature&#8230; Singolare questo cartello che ho trovato lungo la via Nazionale a Roseto degli Abruzzi.


Che dite, sarebbe così impensabile di poter beneficiare di qualche posto auto per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2360" class="wp-caption alignleft" style="width: 75px"><a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/09/betty.jpg"><img class="size-large wp-image-2360         " title="betty" src="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/09/betty-768x1024.jpg" alt="" width="65" height="86" /></a><p class="wp-caption-text">Betty Basanisi</p></div>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; proprio vero che nelle piccole città la vita scorre più lentamente, la  qualità del quotidiano è molto alta, le persone riescono ad accorgersi l&#8217;una dell&#8217;altra senza forzature&#8230; Singolare questo cartello che ho trovato lungo la via Nazionale a Roseto degli Abruzzi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2352"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/09/Cartello-Mamme-Roseto.jpg"><img class="size-large wp-image-2359 aligncenter" title="Cartello Mamme Roseto" src="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/09/Cartello-Mamme-Roseto-768x1024.jpg" alt="" width="415" height="553" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Che dite, sarebbe così impensabile di poter beneficiare di qualche posto auto per le neo mamme anche nelle grandi città?</p>
<p>di Betty Basanisi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Contributi per la conciliazione, meglio delocalizzare?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 08:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne / Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Donne / Pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[arianna visentini]]></category>
		<category><![CDATA[delocalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[pari opportunità lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un decennio di &#8220;letargo&#8221;, l’articolo 9 della legge 53/2000 (la norma che prevede contributi a favore delle imprese per misure a sostegno della flessibilità e conciliazione famiglia-lavoro) ha avuto il via libera dalla conferenza Stato-Regioni, che l’ha riformulato.

Meno male, verrebbe da dire, visto che i progetti presentati dalle aziende finora sono stati ben pochi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo un decennio di &#8220;letargo&#8221;, <strong>l’articolo 9 della legge 53/2000</strong> (la norma che prevede contributi a favore delle imprese per misure a sostegno della flessibilità e conciliazione famiglia-lavoro) ha avuto il via libera dalla conferenza Stato-Regioni, che l’ha riformulato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/09/famiglia_0.jpg"><img class="size-full wp-image-2355 aligncenter" title="famiglia_0" src="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/09/famiglia_0.jpg" alt="" width="328" height="328" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2354"></span>Meno male, verrebbe da dire, visto che i progetti presentati dalle aziende finora sono stati ben pochi.<strong> Arianna Visentini</strong> analizza su <a href="http://www.lavoce.info" target="_blank">Lavoce.info</a> le ragioni di questo insuccesso, indicando tra le possibili soluzioni per dare riscontro pratico alla legge quella della <strong>delocalizzazione</strong>. Lasciamo dunque che siano le province, i comuni, le camere di commercio, le reti locali delle imprese a decidere quali siano le misure necessarie (nido pubblico, telelavoro, part-time ecc.) e gli interventi economici per favorire le <strong>pari opportunità nelle aziende</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa ne pensate?<br />
<a href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001860.html" target="_blank">Qui l’articolo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>DONNE @ WORK</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 09:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Persico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne / Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo scorso venerdì 2 luglio presso la Sala dell’Orologio di Palazzo Marino si è tenuta la conferenza stampa per illustrare il progetto Donne@work.
Alla presenza del sindaco di Milano Letizia Moratti che ne ha sottolineato con entusiasmo ed orgoglio gli obiettivi, l’iniziativa è stata presentata alla stampa da coloro che hanno collaborato alla progettazione e alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lo scorso <strong>venerdì 2 luglio</strong> presso la Sala dell’Orologio di <strong>Palazzo Marino</strong> si è tenuta la conferenza stampa per illustrare il progetto <a href="http://donneatwork.mi.camcom.it/" target="_blank"><strong>Donne@work</strong></a>.<br />
Alla presenza del sindaco di Milano <strong>Letizia Moratti </strong>che ne ha sottolineato con entusiasmo ed orgoglio gli obiettivi, l’iniziativa è stata presentata alla stampa da coloro che hanno collaborato alla progettazione e alla realizzazione, partner istituzionali quali Comune di Milano nell’Assessorato alla famiglia, scuola e politiche sociali – rappresentato dall’Assessore <strong>Mariolina Moioli </strong>- <a href="http://www.mi.camcom.it/" target="_blank">Camera di Commercio</a> – <strong>Giorgio Rapari</strong> – e partner progettuali, <a href="http://www.assintel.it/" target="_blank">Assintel</a> – <strong>Tiziana Orsini </strong>- , <a href="http://www.manageritalia.it/" target="_blank">Manageritalia </a>- <strong>Luigi Catalucci </strong>e <strong>Marisa Montegiove</strong> &#8211; e Primadonna – <strong>Gilda Serafini </strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2264"></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine-2.png"><img class="size-full wp-image-2270 aligncenter" title="Immagine 2" src="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine-2.png" alt="" width="342" height="90" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto, nato dalla collaborazione tra l’Assessorato alla famiglia, scuola e politiche sociali – Camera di Commercio di Milano – Assintel – , Gruppo Donne Manager di Manageritalia &#8211; Primadonna – è dedicato a <strong>favorire</strong> e <strong>sostenere l’occupazione delle donne in ambito ICT attraverso la costruzione di una banca dati di profili professionali a tutti i livelli</strong>: da quelli tecnici a quelli organizzativi e gestionali.<br />
Tale <a href="http://donneatwork.mi.camcom.it/" target="_blank"><strong>banca dati</strong></a>, almeno nella prima fase sperimentale, sarà consultabile dalle aziende di Milano e provincia che, previa verifica della Camera di Commercio che la gestisce, potranno entrare in contatto con queste donne.<br />
Su questa banca dati sarà dunque possibile <strong>fare incontrare la domanda e l’offerta di lavoro </strong>in questo ambito.<br />
Una delle peculiarità di questa banca dati è che viene inserito il fattore della flessibilità – come ha sottolineato <strong>Tiziana Orsini </strong>di Assintel . Ci sono infatti aziende che possono avere bisogno di un <strong>profilo ICT</strong> a tempo parziale e, dall’altra parte, ci sono molte donne che per motivi personali possono dedicare al lavoro solo una limitata parte del loro tempo.<br />
Questo progetto da dunque l’opportunità di incontro ad esigenze particolari che possono soddisfare il rispetto di budget ridotti da parte dell’azienda e la necessità di lavoro flessibile da parte di alcune donne.<br />
Resta inteso che questo luogo potrà accogliere anche <strong>profili di altissimo livello</strong> pronte a nuove<strong> sfide professionali </strong>di portata anche molto ambiziosa.<br />
Siamo dunque orgogliose di invitarvi a conoscere meglio questo progetto ed aderirvi linkando su : <a href="http://donneatwork.mi.camcom.it" target="_blank">donneatwork.mi.camcom.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine-1.png"><img class="size-full wp-image-2272 aligncenter" title="Immagine 1" src="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine-1.png" alt="" width="538" height="104" /></a></p>
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		<title>Anche il nostro blog va in vacanza</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 07:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marisa Montegiove</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli di lettura]]></category>
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		<description><![CDATA[Vogliamo ringraziare tutti coloro che con le loro visite hanno seguito il nostro blog, sempre più numerosi, in particolare in questi ultimi mesi. Questo ci conforta e ci sprona a proseguire nel cammino, soprattutto ci indica che il percorso che stiamo seguendo riscuote attenzione e produce interesse sui temi che noi trattiamo.
Ma ora è tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Vogliamo ringraziare tutti coloro che con le loro visite hanno seguito il nostro blog, sempre più numerosi, in particolare in questi ultimi mesi. Questo ci conforta e ci sprona a proseguire nel cammino, soprattutto ci indica che il percorso che stiamo seguendo riscuote attenzione e produce interesse sui temi che noi trattiamo.<br />
Ma ora è <strong>tempo di vacanza</strong> anche per noi, lo saremo per tutto il mese di <strong>agosto</strong> ma torneremo a settembre con rinnovata energia soprattutto perchè il <strong>programma 2010/2011</strong> approvato dal <strong>Gruppo Donne Manager </strong>nell&#8217;ultima riunione plenaria di Giugno, è particolarmente ricco ed impegnativo.</p>
<p style="text-align: center;">
<img class="alignnone size-full wp-image-2350" title="Il blog donnemanager va in vacanza" src="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/08/vacanze.jpg" alt="Il blog donnemanager va in vacanza" width="320" height="320" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ve ne parleremo sicuramente al nostro ritorno a settembre quando verrà anche riattivato il nostro calendario con tutte le iniziative del nostro Gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2349"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo anche quest&#8217;anno approfitto del nostro blog per segnalarvi una bellissima <strong>località</strong> <strong>da visitare</strong> ed un <strong>libro</strong> <strong>da</strong> <strong>leggere</strong>:</p>
<ul>
<li>La località umbra è <a href="http://www.benvenutiapanicale.it/" target="_blank">Panicale</a>, vicino al lago Trasimeno, che qualcuno di voi vorrà inserire nel proprio itinerario delle vacanze. Durante l&#8217;estate è ricco di varie manifestazioni che lo rendono ancora più attraente.</li>
</ul>
<ul>
<li>Per chi invece vorrà farsi accompagnare da un <strong>libro</strong> non particolarmente impegnativo,consiglio la lettura di  &#8220;<a href="http://www.anobii.com/books/Mille_splendidi_soli/9788838487033/0197da495e89507fd1/" target="_blank">Mille splendidi soli</a>&#8221; di <a href="http://www.anobii.com/contributors/Khaled_Hosseini/41188/" target="_blank">Khaled Hosseini</a>.<br />
Non è un libro nuovo, ma anch&#8217;io l&#8217;ho letto solo di recente. L&#8217;autore è lo stesso del più famoso &#8220;<a href="http://www.anobii.com/books/Il_cacciatore_di_aquiloni/9788838481727/011a5e23f9928e8d4a/" target="_blank">Il cacciatore di aquiloni</a>&#8220;. Si tratta di un romanzo che ha come sfondo un paese martoriato dalle guerre, l&#8217;Afganistan. Questa lettura ci aiuta a sentire questo Paese più vicino, a comprenderne meglio la storia degli ultimi anni e perchè ancor oggi sia ancora tormentato.<br />
Martoriata è la sua gente, quella comune, quella che non ha nulla a che fare con i signori della guerra, ma che è vittima dei macro interessi economici mondiali che sono alla base di tutte le guerre, ci farà capire meglio come un Paese vive l&#8217;avvicendarsi di &#8220;padroni&#8221;, dove le varie etnie subiscono a turno  persecuzioni, di cosa significa vivere in un paese dove la vita, la dignità della donna è calpestata, schiavizzata e vittima della arroganza degli uomini anche in nome delle religioni. Comprendiamo anche la miseria di quelle popolazioni i cui paesi sono quotidianamente alla ribalta delle nostre cronache, magari perchè un nostro soldato è rimasto vittima di un attentato, ma di cui è assolutamente dimenticata la sofferenza.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Buone vacanze, arrivederci a settembre.<br />
Marisa</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Donna e lavoro</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 09:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Barabotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne / Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Donne / Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Donne / Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Donne: Lavoro a rischio]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[consorso donna e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[donna e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Eurointerim spa]]></category>

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		<description><![CDATA[L’agenzia del lavoro Eurointerim S.p.a. vuol premiare i  migliori elaborati in tema di “donna e lavoro” lanciando la 4° edizione del concorso omonimo. Il concorso è aperto a uomini e donne e i temi prescelti sono interessanti e molteplici.
I temi prescelti:
 Donne straniere e integrazione;
 Lavoro: un mondo non ancora a misura di donna;
 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’<strong>agenzia del lavoro</strong> <a href="http://www.eurointerim.it" target="_blank">Eurointerim S.p.a.</a> vuol premiare i  migliori elaborati in tema di <strong>“donna e lavoro”</strong> lanciando la 4° edizione del concorso omonimo. Il concorso è aperto a uomini e donne e i temi prescelti sono interessanti e molteplici.</p>
<p><center><a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/eurointerim.gif"><img class="size-full wp-image-2343 aligncenter" title="eurointerim" src="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/eurointerim.gif" alt="" width="133" height="181" /></a></center><span id="more-2340"></span>I <strong>temi</strong> prescelti:</p>
<li> Donne straniere e integrazione;</li>
<li> Lavoro: un mondo non ancora a misura di donna;</li>
<li> Donne tra potenzialità e accesso al potere;</li>
<li> Maternità come valore sociale;</li>
<li> Perdita del lavoro e possibilità di ricollocamento femminile;</li>
<li> Binomio lavoro/salute: fattori di rischio e qualità di vita;</li>
<li> Idee al femminile per il mondo della scuola;</li>
<li> Donne viste dalle donne;</li>
<p style="text-align: justify;">I lavori più innovativi, concreti e creativi saranno premiati con Euro 3.000, Euro  2.000, Euro 1.000. La metà del premio sarà destinata ad una associazione di beneficienza a scelta del vincitore.<br />
All’interno dello stesso concorso un premio speciale alla poesia che meglio riuscirà a colpire per personalità, originalità e sensibilità.<br />
La <strong>scadenza</strong> del concorso è prevista per il <strong>15 novembre 2010</strong>. Per ogni informazione è possibile contattare il  <strong>Numero Verde 800/020303</strong></p>
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		<title>Manifestazione Veloslow</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 07:06:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marisa Montegiove</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne / Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[“Tutti più Educati”]]></category>
		<category><![CDATA[cittaslow]]></category>
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		<category><![CDATA[slowfood]]></category>
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		<description><![CDATA[Vogliamo segnalarvi una simpatica iniziativa organizzata dall’Associazione “Tutti più Educati” che si svolgerà a Milano ,  sabato 18 e domenica 19 settembre 2010. La manifestazione che vede coinvolte molte Istituzioni del Territorio: quali l&#8217;assessorato all’Ambiente in stretta collaborazione con la Fondazione Abbiatense, Cittaslow, FIAB, Slow Food, con il Patrocino del Comune di Milano (Zona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Vogliamo segnalarvi una simpatica iniziativa organizzata dall’Associazione <strong>“Tutti più Educati”</strong> che si svolgerà a Milano ,  <strong>sabato 18 e domenica 19 settembre 2010</strong>. La manifestazione che vede coinvolte molte Istituzioni del Territorio: quali l&#8217;<strong>assessorato all’Ambiente</strong> in stretta collaborazione con la <strong>Fondazione Abbiatense</strong>, <strong>Cittaslow</strong>, <strong>FIAB</strong>, <strong>Slow Food</strong>, con il Patrocino del <strong>Comune di Milano</strong> (Zona Uno, Zona Sei) e con il Patrocinio condiviso dell’ <strong>Assessorato allo Sport e Tempo Libero</strong>; dell’ <strong>Assessorato alle Attività Produttive</strong>, <strong>Politiche del Lavoro e dell’Occupazione</strong>; dell’ <strong>Assessorato all’Arredo</strong>, <strong>Decoro Urbano</strong> <strong>e Verde</strong> e dell’ <strong>Assessorato alla Salute</strong>. Con il Patrocinio della <strong>Provincia di Milano</strong> (Assessorato alla Viabilità e Trasporti, all’Agricoltura, alla Sicurezza, all’Industria), della Regione Lombardia e inoltre dell’ EXPO 2015 spa.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/Render-Giardini-Indro-Montanelli-gif1.gif"><img class="size-large wp-image-2319 aligncenter" title="Render Giardini Indro Montanelli - gif" src="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/Render-Giardini-Indro-Montanelli-gif1-1024x633.gif" alt="" width="458" height="283" /></a><span id="more-2316"></span></p>
<p style="text-align: justify;">È la 5a edizione del <strong>“<a href="http://www.veloslow.com/" target="_blank">Veloslow</a>”</strong>, che quest&#8217;anno si terrà a Milano . Si tratta di una pedalata con quattro soste enogastronomiche distribuite su tutto il percorso gestite in collaborazione con l’Associazione “Cittaslow” con partenza prevista dai  <strong>Giardini Indro Montanelli</strong> con degustazione di salumi a km zero, per proseguire  in <strong>Cascina Battivacco</strong>, passando per i <strong>Navigli.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Consultate la <a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/Locandina-Veloslow-Giardini-06.07.2010.jpg" target="_blank">locandina</a> ed il <a href="http://www.veloslow.com/itinerario.htm" target="_blank">programma</a> nel calendario del nostro blog.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quando il verde si abbina col rosa</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 15:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne / Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[emilio luongo]]></category>
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		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro green]]></category>

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		<description><![CDATA[I lavori green hanno prospettive interessanti per le donne. Ne parliamo con Emilio Luongo, responsabile divisione Green Economy di Gi Group, che al dibattito di oggi “Are green jobs pink jobs?” ha presentato uno spaccato sul settore con le opportunità anche per i ruoli manageriali.



Spesso si associa la green economy alle energie rinnovabili, ma quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I <strong>lavori green </strong>hanno prospettive interessanti per le <strong>donne</strong>. Ne parliamo con<strong> Emilio Luongo</strong>, responsabile divisione <em>Green Economy</em> di <strong>Gi Group</strong>, che al dibattito di oggi “<a href="http://donne.manageritalia.it/i-lavori-green-in-mano-alle-donne" target="_blank">Are green jobs pink jobs?</a>” ha presentato uno spaccato sul settore con le opportunità anche per i ruoli manageriali.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2325" title="Green Economy" src="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/green-economy-flower-cog-image.jpg" alt="Green Economy" width="451" height="318" /></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-2324"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spesso si associa la green economy alle energie rinnovabili, ma quali sono le aree più rappresentative oggi coinvolte nella “rivoluzione verde”?</strong><br />
Sicuramente la bioedilizia, la bioagricoltura, la silvicoltura e l’efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Agli annunci di lavoro nel settore green rispondono più gli uomini o le donne?</strong><br />
Gli uomini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché secondo lei?</strong><br />
Le donne fino ad oggi si sono dimostrate poco ricettive nei confronti dei<em> green job</em>. Per queste posizioni sono richieste competenze tecniche che spesso non hanno potuto acquisire nei loro percorsi scolastici e universitari, come ad esempio nelle facoltà di ingegneria e le condizioni di lavoro possono essere difficili da accettare per una donna. C’è poi una scarsa informazione e, a livello geografico, i green job sono particolarmente diffusi nel sud Italia, dove il numero delle donne nel mercato del lavoro è di gran lunga inferiore a quello degli uomini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si può fare una stima di quanti siano oggi i posti di lavoro green nel nostro paese e dei trend per i prossimi anni?</strong><br />
Oggi abbiamo circa <strong>110.000 occupati in questo settore</strong> e se ne prevedono 250.000 entro il 2020. La crescita del numero dei posti di lavoro dipenderà anche dalle politiche legate agli incentivi che verranno messe in atto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma in concreto, quali sono oggi i green job che potrebbero essere svolti dalle donne?</strong><br />
Alcune posizioni: esperto di normative delle energie rinnovabili, progettista meccanico ed elettrico turbine e componenti, capo commessa/cantiere, responsabile messa in servizio dell’impianto, operatore di telecontrollo, tecnico commerciale energie rinnovabili o esperto progettazione e impianti fotovoltaici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i ruoli manageriali e quali skill sono richieste?</strong><br />
Innanzitutto non faccio distinzione tra ruoli manageriali maschili e femminili. È molto importante in questo settore avere manager in grado di affrontare le nuove sfide, che coltivino relazioni a tutti i livelli, con un aggiornamento costante, disponibilità e passione per le tematiche energetiche e ambientali. Accanto a una competenza tecnica, alle esperienze organizzative con forte propensione al risultato direi che il “green manager” in Italia deve essere in grado di presidiare attività complesse e diversificate di tipo finanziario, legale, tecnico, di business, istituzionale, associativo e organizzativo in generale. Tra le posizioni penso al green country manager, a cui è richiesto di interfacciarsi con management internazionale, deve quindi aver maturato esperienze in contesti aziendali complessi. Il business developer, per fare un altro esempio, sviluppa sia il business del rinnovabile a livello nazionale individuando le zone nevralgiche nelle quali implementare gli impianti di produzione di energia sia le strategie commerciali, consolidando i rapporti con enti e istituzioni. Generalmente ha una laurea in ingegneria o in scienze economiche, ha maturato un’esperienza significativa nel settore eolico o fotovoltaico oppure nella gestione di progetti complessi in campo energetico e ha un’ottima padronanza della lingua inglese. È orientato agli obiettivi, ha una passione per il settore rinnovabile, un’apertura all’innovazione ed è disponibile alle trasferte. Un’altra figura molto richiesta è quella del project manager: responsabile del progetto e gestore dei contratti di un definito parco, costituisce l’interfaccia tra i clienti stessi e le varie funzioni aziendali. Analizza i preventivi coordinandosi con il proposal engineer, ossia colui che richiede preventivi e gestisce i relativi fornitori, individua e mette in produzione torri eoliche o impianti fotovoltaici di diversi livelli di potenza. Ha una laurea in ingegneria meccanica, elettrotecnica, elettronica o eventualmente gestionale con specializzazione nel settore delle energie da fonti rinnovabili e ha maturato esperienza nella gestione di progetti complessi di ingegneria nel settore energetico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esistono dei fattori critici nei green jobs?</strong><br />
Sì. Spesso occorre essere disponibili a lavorare in condizioni ambientali difficili, accettare spostamenti in aree geografiche che offrono minori servizi e confort e lavorare in condizioni fisiche e ambientali disagevoli. Esiste poi un problema di offerta economica e di retribuzione che spesso non ripaga quanto viene richiesto. Infine, nonostante una certa diffusione negli ultimi tempi di canali di reclutamento online con un focus sul settore, si tratta nella maggior parte di casi di job aggregator che poco aggiungono in termine di valore alle offerte di lavoro pubblicizzate.</p>
<p style="text-align: justify;">Per saperne di più: il blog di <a href="http://greenjobshr.wordpress.com/2010/05/17/il-%e2%80%9cgreen-manager%e2%80%9d/" target="_blank">Emilio Luongo</a> che approfondisce questi temi; su LinkedIn, <a href="http://www.linkedin.com/groups?gid=3050469&amp;trk=anetsrch_name&amp;goback=%2Egdr_1279293712417_1" target="_blank">Gi Group Green Economy</a>.</p>
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		<title>I lavori green in mano alle donne</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 09:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne / Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Donne / Pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Adapt]]></category>
		<category><![CDATA[divisione green economy]]></category>
		<category><![CDATA[donne pari opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[emilio luongo]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione gi group academy]]></category>
		<category><![CDATA[wires]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani, venerdì 16 luglio, alle 10, appuntamento a Milano presso l’auditorium del Palazzo del Lavoro Gi Group in Piazza IV Novembre 5.
Adapt (Associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto del lavoro e sulle relazioni industriali), con il supporto della Fondazione Gi Group Academy e della Divisione Green Economy di Gi Group, ha organizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Domani, <strong>venerdì 16 luglio, alle 10</strong>, appuntamento a Milano presso l’auditorium del <strong>Palazzo del Lavoro Gi Group</strong> in Piazza IV Novembre 5.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="www.adapt.it" target="_blank"><strong>Adapt</strong></a> (Associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto del lavoro e sulle relazioni industriali), con il supporto della <strong>Fondazione Gi Group Academy</strong> e della <strong>Divisione Green Economy</strong> di Gi Group, ha organizzato il terzo workshop tematico “<strong>Are green jobs pink jobs? The role of social dialogue</strong>” previsto nell’ambito del progetto promosso da Adapt <strong>WiRES</strong> &#8211; Women in Renewable Energy Sector e finanziato dalla Comunità Europea.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2309"></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/green-economy.jpg"><img class="size-full wp-image-2311 aligncenter" title="green-economy" src="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/green-economy.jpg" alt="" width="270" height="270" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le sfide per la <strong>parità</strong> di genere nel mercato del lavoro – l’accesso alla occupazione, la conciliazione vita- lavoro, il “soffitto di cristallo”, i differenziali retributivi, i percorsi di carriera, ecc. – si riflettono anche nei nuovi “lavori verdi”. Che cosa può fare il dialogo sociale per rispondere a queste vecchie sfide nel nuovo scenario della green economy?</p>
<p style="text-align: justify;">Al workshop parteciperà anche<strong> Emilio Luongo</strong>, responsabile della nuova divisione Green Economy di Gi Group, che presenterà i lavori green più interessanti per le donne.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi ci saremo. E voi?</p>
<p style="text-align: justify;">Vedi il<a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/10-07-16-WiRES_16_07_10_definitivo.pdf" target="_blank"> programma di “<strong>Are green jobs pink jobs? The role of social dialogue</strong>”</a></p>
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		<title>Una pillola di storia per i più giovani: moti contadini del 1920</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 15:27:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marisa Montegiove</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne / Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[economia umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Organistico Morettini 2010]]></category>
		<category><![CDATA[lodo de gasperi]]></category>
		<category><![CDATA[moti contadini del 1920]]></category>
		<category><![CDATA[panicale]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti  non sanno che all&#8217;inizio dello scorso secolo vigeva un contratto colonico che regolava il rapporto tra mezzadro e proprietario del fondo, assolutamente vantaggioso per quest&#8217;ultimo.
L&#8217;economia dell&#8217; Umbria (e non solo) di quei tempi si basava su un&#8217;agricoltura latifondista in cui il mezzadro, vale a dire il contadino che lavorava il fondo, riceva solo una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Molti  non sanno che all&#8217;inizio dello scorso secolo vigeva un contratto colonico che regolava il rapporto tra mezzadro e proprietario del fondo, assolutamente vantaggioso per quest&#8217;ultimo.<br />
L&#8217;economia dell&#8217; <strong>Umbria</strong> (e non solo) di quei tempi si basava su un&#8217;agricoltura latifondista in cui il mezzadro, vale a dire il contadino che lavorava il fondo, riceva solo una piccola parte dei prodotti provenienti dal lavoro della terra ed altrettanto irrisoria era la disponibilità dei prodotti provenienti degli animali allevati ( esistevano a quel tempo anche i famosi &#8220;obblighi&#8221; ovvero la fornitura al proprietario del fondo durante tutto l&#8217;anno, ed in particolare in alcuni periodi, ad esempio Natale e Pasqua, di un certa quantità di animali o di prodotti da essi derivati, capponi nel periodo natalizio piuttosto che uova a Pasqua e così via).</p>
<p>Qualche decennio dopo i moti degli anni &#8216;20 il famoso<strong> lodo De Gasperi</strong> prevedeva un miglioramento delle condizioni per il contadino, ma la mancata osservanza della legge dette di nuovo luogo a sommosse e conseguenti immancabili vittime.</p>
<p>Vi racconto questa piccola storia perchè molti <strong>episodi</strong> <strong>legati</strong> <strong>al mondo del lavoro</strong>, alle condizioni di vita e di lavoro di qualche decennio fa, non sempre sono riportati sui libri di scuola e  spesso i nostri studenti non arrivano a studiare i periodi di storia più recenti ma importantissimi e se lo  fanno, è spesso uno studio superficiale perchè ormai si è alla fine dell&#8217;anno scolastico e si deve correre per terminare il programma!</p>
<p>Io credo sarebbe utile conoscere meglio alcuni periodi della nostra storia, il che ci permetterebbe di comprendere meglio  il presente, senza darlo per scontato ed evitare che in futuro quanto conquistato, anche con il sacrificio di molti lavoratori, uomini e donne, che hanno pagato con la vita, possa essere messo in discussione.</p>
<p>Lo spunto per questa riflessione mi è venuto leggendo il programma del <strong>Festival Organistico Morettini 2010</strong>,  che si terrà il prossimo <strong>15 luglio</strong> a <strong>Panicale</strong> (provincia di <strong>Perugia</strong>) a ricordo dei moti contadini del 1920. Trovate tutto sul nostro calendario.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine-22.png"><img class="size-medium wp-image-2304 aligncenter" title="Immagine 2" src="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/Immagine-22-300x191.png" alt="" width="300" height="191" /></a></p>
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		<title>Tempo di vacanze…</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 12:40:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Barabotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne / Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[ferie]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro in vacanza]]></category>
		<category><![CDATA[manager]]></category>
		<category><![CDATA[ozio creativo]]></category>
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		<category><![CDATA[stress da lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Per alcuni sono già iniziate, per altri il conto alla rovescia sta per finire. Manager e donne, considerate le categorie che soffrono di più lo stress da lavoro, hanno la possibilità di recuperare forze fisiche e soprattutto psicologiche. La vacanza da sogno?
La risposta di 110 manager e imprenditori intervistati è stata: mare &#8211; divertimento, mondanità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per alcuni sono già iniziate, per altri il conto alla rovescia sta per finire. Manager e donne, considerate le categorie che soffrono di più lo <strong>stress da lavoro</strong>, hanno la possibilità di recuperare forze fisiche e soprattutto psicologiche. La vacanza da sogno?</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta di 110 manager e imprenditori intervistati è stata: mare &#8211; divertimento, mondanità &#8211; relax e ozio. Un comune desiderio: riuscire a  “staccare la spina”.<br />
<span id="more-2295"></span> Ma qui il dilemma: quanti di voi lasciano a casa computer, palmare, telefonino? Quanti di voi invece sulla spiaggia continuano a lavorare trasferendo l’ufficio sotto l’ombrellone?<br />
E’ così indispensabile? Un recente articolo del Corriere della Sera ci consente di ragionare partendo da un diverso punto di vista.</p>
<p style="text-align: justify;">La colpa è nostra, non siamo più capaci di oziare. L’abitudine ai ritmi moderni, i tempi sempre strettissimi ci hanno portato ad organizzare tutto senza lasciare mai momenti di “vuoto” perfino nella gestione del tempo libero. L’ozio del resto è sinonimo di pigrizia, di malinconia, sicuramente ha un’accezione negativa.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/foto-amaca-relax-spiaggia.jpg"><img class="size-medium wp-image-2296 aligncenter" title="vacanze" src="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2010/07/foto-amaca-relax-spiaggia-300x225.jpg" alt="" width="368" height="275" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ma se recuperiamo il pensiero dei nostri avi (da Cicerone a Seneca) l’ozio ha un secondo significato. E’ il tempo da dedicare alla meditazione, alla cura della mente e dello spirito. Alcuni sociologi hanno introdotto il concetto di “<strong>ozio creativo”.</strong> In questo concetto si racchiude la scelta di dedicare tempo alle attività che piacciono, che gratificano e che permettono di espandere la propria creatività, liberi da obblighi lavorativi o familiari.<br />
Si entra in una diversa dimensione, questo è il momento in cui si trovano le soluzioni, questo è il momento in cui si producono le migliori idee. Un’occasione da non perdere!</p>
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