Disfatti addobbi e decorazioni natalizie, nel riordinare casa ho trovato in fondo a un cassetto una lettera, che ho buttato giù dopo aver aiutato i miei bimbi a scrivere la loro di letterina a Babbo Natale, con quello spirito a metà tra una sana dose di buoni propositi e un giusto apporto di luccicante speranza per il nuovo anno. La apro.

… Ricordati di ascoltarti un po’ di più!
Riorganizza te stessa, anche fisicamente, datti il tempo e dai al tempo la possibilità di modificare le cose. Impara a delegare, a casa come al lavoro… e ricordati che per migliorare bisogna decidere di volerlo fare, perciò abbine il coraggio!

Ma ricordati anche di ascoltare di più gli altri, i tuoi collaboratori. Solo così si può pian piano attuare un sistematico cambio di mentalità basato su reciproco rispetto e condivisione delle rispettive esigenze che aiuterebbe tutti a lavorare meglio, conciliando la vita privata.
Il che in effetti sarebbe già più facile grazie a soluzioni come l’utilizzo delle tecnologie e di una maggiore flessibilità negli orari che consentirebbero di lavorare da casa con uguale se non maggiore produttività… e poi potrei anche costruire percorsi personalizzati per lo sviluppo formativo dei miei collaboratori, sostenendo anche la loro crescita personale.
Sì, personale, perché poi è di persone che si tratta, e ognuno è diverso: come sono diversi uomini e donne, così lo sono donne e donne o uomini e uomini… chissà quando non parleremo più di pari opportunità ma semplicemente di persone?
Per il momento mi accontenterei di vedere che nelle aziende si premino i risultati più che il fatto di essere collaboratori “di fiducia” … e soprattutto basta con questa “fissa” che se resti in ufficio fino a tardi sei importante e contribuisci alla crescita dell’azienda! Io da quest’anno non convocherò riunioni oltre le ore 18: bisogna solo organizzarsi meglio evitando di perdere tempo durante la giornata!

Il tempo, certo, quello manca sempre… se almeno potessi coordinare qualcosa da casa… perché poi carriera e me stessa non sono separati, se li concepissi così sarei perennemente frustrata! Il problema semmai è che il tempo libero spesso non è tempo personale ma familiare… ma questa è un’altra questione ancora…

Queste aspettative sono frutto di uno scambio di opinioni con alcune componenti del Gruppo Donne… Chissà voi cosa ne pensate, se abbiamo tutte gli stessi obiettivi e le stesse problematiche?