Ancora, e con molto piacere, riportiamo una riflessione del ns caro collega Eligio Levi sul tema dei figli…lui è un “nonno”, uno splendido nonno che ama molto i giovani e li frequenta  poichè, come lui stesso afferma nel suo scritto, ne avvicina moltissimi nelle scuole dove, come Maestro del Lavoro, è promotore volontario di interessanti iniziative.

                                                                                     
Riprendo un argomento che ho già  trattato su questo blog.

Questa volta mi riferisco in particolare al futuro dei figli maschi.
Prendo spunto dall’articolo apparso sul “Mondo” del 12 giugno u.s., “Addio maschio, il futuro è  donna” . Tra la miriade di dati che l’articolista ( Ennio Caretto ) riporta  voglio riferirmi in particolare alla maggior dedizione
allo studio che le  femmine hanno rispetto ai maschi.

Secondo l’Ocse tra vent’anni in Italia il 70% della popolazione universitaria sarà femminile.

La mia, anche se modesta, conoscenza del mondo scolastico mi porta a condividere questa ipotesi.
Ogni anno, vado nelle scuole per diffondere la cultura del lavoro, incontro centinaia di giovani  e, constato, con sempre maggiore evidenza, come le ragazze siano mediamente migliori dei maschi.

Sono più interessate, hanno  voglia di apprendere,  di affermarsi,  sono determinate, sanno cosa vogliono e sono convinte delle loro possibilità. In altre parole sono più disposte a mettersi in gioco per delineare il loro futuro.
I maschi con la loro esuberanza, con l’aspetto fisico, spesso, sono convinti di essere in grado di  dominare le situazioni, ( magari con l’aiuto della mamma ), di essere sufficientemente preparati.

In realtà spesso non è così. La loro preparazione spesso è superficiale, il loro futuro non ancora ben  delineato
L’Economist , già due anni fa scriveva, …..le famiglie moderne farebbero bene ad investire nelle figlie più che sui figli…..
Attenzione signore non è che può aver ragione?

Mi rivolgo alle colleghe, alle madri che tanto peso hanno nel determinare il futuro dei figli. Continuate a vigilare, a seguire i vostri figli, ma ponete una attenzione particolare ai vostri maschi. Cercate di far comprendere loro che devono e dovranno sempre più, confrontare le loro capacità con quelle delle loro amiche, delle loro compagne.

I maschi hanno dovranno fare uno sforzo in più per conoscere, per sapere, per essere aggiornati. La tendenza che il 70% della popolazione universitaria sarà femminile non va sottovalutata.