Se qualcuno ha ancora qualche dubbio sulla capacità delle donne di riuscire con professionalità, tenacia e determinazione ad abbattere quel soffitto di cristallo che le sovrasta arrivando così a ricoprire ruoli veramente determinanti, nel nostro Gruppo abbiamo qualche esempio concreto.
Patrizia Aste, una cara collega del GDM, ha infatti da poco assunto il ruolo di amministratore delegato di Breitling, un’importante griffe dell’orologeria di lusso. Un marchio prettamente maschile. E forse anche per questo la soddisfazione è ancora maggiore.
Siamo sicure che sarà un grosso successo! Ed ogni volta che prese dallo sconforto per le pochissime donne presenti nei cda rischiamo di abbatterci e perdere le nostre sicurezze, forse riflettere sul successo della nostra amica Patrizia potrà aiutarci a pensare di nuovo positivamente.
Sicuramente la strada, come spesso accade, è ancora tutta in salita, ma una volta arrivate in alto la soddisfazione sarà ancora maggiore. Complimenti ancora Patrizia.
Siamo sicure che anche tra tutte voi lettrici ci siano dei concreti casi di successo.
Chi ha voglia di raccontarsi e condividere con noi la sua esperienza?



Unitamente agli auguri di uno splendido 2010 per tutte le colleghe, faccio i miei complimenti a Patrizia Aste per il prestigioso traguardo raggiunto con l’auspicio che altre come lei possano farcela.
11 gennaio 2010 alle 10:33Posso brevemente descrivere la mia personale esperienza che, per quanto non così fulgida come quella di Patrizia, spero possa dare fiducia alle colleghe che ancora credono nella meritocrazia e nelle possibilità delle donne. Da 7 anni sono membro del CDA della mia azienda (avevo allora 38 anni) e in qualità di consigliere delegato sono co-manager della filiale italiana con responsabilità diretta di personale, Amministrazione e Finanza e business Post-vendita. La mia azienda opera in un settore – quello della macchina utensile – che vede pochissime donne in posizione apicale. In particolare nel nostro gruppo – la Holding TRUMPF GmbH + Co. di Stoccarda – sono al momento purtroppo l’unica donna – oltre al presidente del nostro Gruppo – a far parte del gruppo internazione di managers, dopo che la collega che seguiva il mercato cinese ha fatto rientro in Germania con altre funzioni per motivi familiari. adonna
Ho sempre lavorato molto e sacrificato spesso la mia vita privata per potermi affermare e conquistare il mio “posto al sole”. La mia più grande soddisfazione è quella di essere riuscita a fare quello che faccio senza nessuna conoscenza e senza nessuna particolare referenza. Ho dovuto e devo ogni giorno imparare molte cose ma ne vale la pena e il mio lavoro mi piace moltissimo. Tutte le donne devono credere nelle proprie possibilità e non lasciarsi scoraggiare dai pregiudizi ancora presenti nel mondo del lavoro, non solo fra i colleghi e i “capi” ma anche fra i clienti stessi.
Un caro saluto a tutte.
Marcella Montelatici
Carissima Marcella ti ringraziamo per aver condiviso la tua esperienza e sicuramente ti facciamo i nostri complimenti. Come dici giustamente tu molto spesso non è solo una questione di colleghi o capi ma anche del mercato che ci circonda ed al quale ci rivolgiamo che spesso – specialmente per settori industriali e finanziari – è prettamente maschile ed alcune volte diffidente verso le donne. L’augurio più importante è però quello che le donne non debbano più sacrificare la propria via privata per affermarsi e che la meritocrazia sia davvero l’unico biglietto che consenta ad uomini e donne di accedere ai vertici della “stanza dei bottoni”.
13 gennaio 2010 alle 13:36