Ho partecipato alla tavola rotonda al termine del workshop su Institution and the gender dimension
tenuto il 20 maggio scorso presso l’Università Bocconi.
Il mio intervento ha affrontato il problema della carenza di professionalità femminili nell’ICT, soprattutto nelle PMI, e di come una maggiore flessibilità del lavoro e di utilizzo delle tecnologie, potrebbe aiutare molto donne a mantenere le proprie competenze e una continuità professionale.
Temi peraltro da noi già discussi nel nostro Convegno del Giugno 2008 “Uguaglianza e merito per la crescita economica e sociale”.
In quest’ultimo anno si sono moltiplicate le iniziative, i convegni, i tavoli di discussione intorno al tema dell’occupazione femminile, la rilevanza che potrebbe avere sulla crescita del PIL del nostro Paese, la necessità di superare le barriere di genere, lo spreco di tanti talenti femminili il più delle volte per ragioni economiche costretti ad abbandonare il lavoro.
E questo avviene anche per donne con istruzione superiore o universitaria che trovano spesso economicamente più conveniente abbandonare il lavoro che sopportare il costo della cura dei figli.
Qui trovate gli atti del convegno.
Una maggiore spesa pubblica a favore delle donne lavoratrici, piuttosto che una politica di sgravi fiscali potrebbero incentivare una inversione di tendenza: è quanto si stanno impegnando a portare avanti le Consigliere per le Pari Opportunità del Ministero del Welfare e della Funzione Pubblica, Alessandra Servidori e Fiorella Kostoris presenti all’incontro.
Mentre occorre sicuramente continuare l’opera di acculturamento e dibattito su questi temi, occorre anche trovare il modo di incanalare e sostenere proposte concrete di cambiamento che aggreghino le tante associazioni femminili presenti nel nostro paese.


