Si è svolto a Roma lo scorso 16 febbraio davanti a un pubblico di più di 500 persone, il primo convegno di Valore D, l’associazione di grandi imprese nata per promuovere la leadership femminile in azienda. Il tema conduttore: “Generare valore senza esclusione di genere” è stato introdotto da Alessandra Perazzelli, presidente di Valore D che ha sottolineato come “il mondo politico e quello imprenditoriale debbano impegnarsi concretamente con iniziative di supporto alla famiglia e alla conciliazione e con programmi di gender diversity che permettano di stimolare una maggiore presenza di talenti femminili ai vertici delle aziende”.

Enrico Mentana, conduttore per l’intera mattinata, ha quindi coordinato la tavola rotonda che ha visto coinvolti Marco Patuano, ad di Telecom Italia, Maria elena Cappello, ad di Nokia Siemens Networks Italia, Lars Petersson, ad di Ikea Retail Italia, Elisabetta Olivieri, Board Member di Snam e Atm e Rodrigo Bianchi, ad di Johnson & Johnson Medical.

È seguita poi l’intevista di Mentana al ministro del del lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari opportunità, Elsa Fornero, che con toni decisi ma pacati ha sottolineato la
volontà di portare a termine una riforma del lavoro incisiva e completa, basata sulle esigenze e caratteristiche strutturali del nostro paese. I toni dell’intervista sono stati vivaci e il
Ministro ha anche ripreso il conduttore quando si è lasciato scappare che “per caso” le tre persone più importanti nella trattativa sul mercato del lavoro sono tre donne (Emma Marcegaglia, Susanna Camusso ed Elsa Fornero). “Non è affatto un caso”, ha ribadito con fermezza  Elsa Fornero, che fra le tante iniziative in cantiere ha anche toccato il delicato tema della tutela della maternità, attualmente un ostacolo considerevole per  la carriera femminile e ha indicato la possibilità di intervenire ridistribuendo il congedo parentale su entrambi i genitori.

La mattinata si è poi chiusa con il brillante intervento di Eleanor Tabi Haller-Jordan, direttore generale Catalyst Europa.

La sessione pomeridiana si è articolata quindi in 3 tavole rotonde, ognuna supportata da una ricerca appena condotta rispettivamente da McKinsey (“Più donne al top: utopia o traguardo raggiungibile?”), Andrea Ichino dell’Università di Bologna (“Un dito tra moglie e marito: quanto incide la famiglia nelle scelte professionali?” ) e Banca d’Italia (“Il genere entra nell’economia: una minaccia per la leadership maschile o un’opportunità anche per loro?”).

Un evento davvero unico, che ha saputo supportare con interlocutori e documentazione di altissimo livello il tema davvero importante della valorizzazione della diversity nelle aziende italiane. Un primo piccolo passo verso un cambiamento culturale che questo paese deve impegnarsi a compiere.