Anche per il 2009 al World Economic Forum’s Global Gender Gap Index continua il dominio dei paesi nordici anche se Norvegia e Finlandia si sono scambiate il terzo posto…e l’Italia dove è finita?
Siamo scesi al 72esimo posto e questo non fa onore al nostro Paese.
L’indice di questo rapporto stabilisce come i vari paesi rapportano le proprie risorse e opportunità tra uomini e donne della propria popolazione , indipendentemente dai livelli totali di tali risorse ed opportunità.
Alcuni paesi si sono distinti per le azioni intraprese a colmare le differenze di genere tanto che il Sud Africa e Lesotho rispettivamente al 22° e al 16° posto nel 2008 sono ora entrate a far parte delle prime 10.
Ci chiediamo quando l’Italia ruscirà ad entrare nei primi 10 posti, è davvero un sogno così irrealizzabile? Forse si, se si continua a non investire nelle politiche a favore delle donne e delle famiglie.
Stiamo perdendo ancora una opportunità: la crisi economica avrebbe potuto essere “quell’opportunità” prevedendo una serie di interventi strutturali che a medio termine avrebbero reso benefici non solo alle donne ma anche alle famiglie e all’intera società, nonchè essere un volano per la ripresa stessa dell’economia, privilegiando investimenti a favore della donna lavoratrice con sostegni mirati all’infanzia ( non solo asili nido!) e agli anziani ,investimenti cospicui nell’educazione, dalle elementari all’università e favorendo l’imprenditoria femminile nel sociale, tanto per citare solo alcuni esempi e al contempo adottare misure che mirino a quel cambiamento culturale di cui abbiamo bisogno, dalle famiglie, alle aziende, alla società.
Noi, malgrado i risultati deludenti, intendiamo continuare nel nostro percorso e per farlo abbiamo bisogno anche dell’aiuto di tutti voi che ci leggete.
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