L’attenzione su Berlino è alta: Forbes, la rivista americana di finanza ed economia, l’ha indicata come città “incubatrice” di una nuova imprenditoria femminile in ambito informatico e digitale. Qui coesistono correnti artisti, nuove tecnologie, culture differenti. Le possibilità d’incontro sono molteplici, la città è aperta e divaga moltissima voglia di fare cose nuove.
L’autorevole “Der Spiegel” ha definito Berlino “l’hub creativo e high-tech del paese”.
In una simile atmosfera gli stimoli sono molteplici e le possibilità/tentativi di start up anche.
Berlino sembra consacrarsi un luogo ideale per indirizzare e facilitare l’imprenditoria femminile! Imprenditoria che si
autoalimenta e genera una spirale positiva innescando voglia di fare innovazione a beneficio dell’economia e di nuove opportunità di lavoro, spesso tutte al femminile.
Non a caso, qui è nato il portale Berlin Geekettes, per dare visibilità e unire le donne appassionate di tecnologia. Fondato dall’americana Jess Erickson, ogni settimana presenta casi di successo tutti al femminile. Molte sono le esperienze positive narrate. Come quella di Toni &Thea Neubauer, due sorelle cofounders di SisterMAG, un “consumer magazines” nel mondo digitale che unisce ad argomenti fashion, lifestyle o cucina, e articoli di tecnologia, mobile e startup. Oltre 250 pagine a numero!
O la storia di Silvia Foglia (nella foto a sinistra), italiana ma con radici tedesche e oggi country manager di Twago, il marketplace online per trovare freelance. Idea semplice ma di grande efficacia per moltissime persone!
Che sia l’atmosfera, l’apertura della città o una presenza di nuovi talenti! Teniamo d’occhio Berlino e se possibile copiamone il modello!




