Da plaudire l’iniziativa del governo inglese per ostacolare la discriminazione salariale tra uomini e donne. L’unica nota stonata è che al momento si deve comunque dare precedenza alle misure per superare la crisi mentre l’entrata in vigore dei provedimenti è di fatto rimandata al 2013.

Nessun dubbio sulla necessità di attivare misure che contrastino la crisi nell’immediato, ma perchè non attivare da subito anche quei meccanismi di controllo sulle differenze salariali? Non sarà sicuramente un minore salario per le donne che farà superare la crisi in Gran Bretagna, o no?
Dopotutto, qualcuno chiederà, giustamente, perchè criticare la Gran Bretagna se in Italia si continua a parlare di differenze salariali ma non c’è la volontà di fare qualcosa di concreto?