In seno al Gruppo Donne Manager che, come forse voi saprete, opera per commissioni ad ognuna delle quali vengono affidati progetti specifici, opera anche la commissione “salute” alla quale ho chiesto di preparare un progetto sulla depressione post partum, problema che mi sta molto a cuore.
Dai dati in nostro possesso sembra infatti che nella nostra città un numero elevato di donne prossime alla maternità sia a rischio di questa patologia.
Non si può ignorare infatti che la neo-madre si trova a dover affrontare molto spesso da sola, ma soprattutto impreparata e mal supportata, una serie di cambiamenti che la gioia della maternità comunque comporta (sulla disinformazione relativa a questo fenomeno trovate interessanti post qui qui e qui).
Se un tempo la famiglia di origine era sicuramente di grande sostegno, ora questo avviene molto meno sia perché la donna non vive più nella stessa città di origine, sia perché i nonni non sono più disponibili come un tempo a svolgere il loro ruolo di accadimento dei nipoti perchè ancora lavorano o perchè le condizioni di salute non glielo permettono o ancora, ed è lecito, non ne hanno semplicemente voglia.
E’ noto che la maternità genera cambiamenti nei rapporti con il partner, ad entrambi i genitori spettano nuovi compiti e responsabilità ai quali la coppia spesso non giunge preparata.
Sappiamo ancora che la donna è spesso posta davanti alla decisione se continuare a lavorare o abbandonare perché la neo famiglia non ha quei supporti che la società dovrebbe essere in grado di offrire, ed infine quanto sia ancora gravoso per una donna il reinserimento in azienda dopo la maternità, insomma siamo convinte che la donna debba essere “ascoltata” nelle sue necessità, soddisfatta nei suoi bisogni e correttamente sostenuta nella sua fragilità.
Questi sono solo un breve accenno dei tanti motivi che portano alla depressione e che in molti casi, purtroppo, se non affrontata in modo corretto, evolve in una vera e propria patologia con conseguenze per la donna ma anche per i figli.
Noi, naturalmente, come Donne Manager non intendiamo sostituirci a coloro che sono preposti alla cura della malattia, ma intendiamo preparare un progetto da presentare alle Istituzioni di Milano, con l’obiettivo di prevenire questa patologia aiutando le donne (ma anche i neo papà) a prepararsi all’evento della maternità, ma soprattutto al “dopo”.
Ci auguriamo che la nostra proposta sia ascoltata. A breve vi proporremo un questionario su questo tema!



è un tema che mi sta molto a cuore. mi piacerebbe molto partecipare a quest’iniziativa.
http://ilrebis.wordpress.com/2008/03/21/donna-mamma-amante-lavoratrice-figlia-cittadina-acrobata/
22 aprile 2008 alle 09:37Annie,
5 maggio 2008 alle 15:17che bello il tuo post.
Approfitteremo volentieri del tuo contributo.. acrobatico
A presto