Nel campo dell’informatica le donne che riescono a raggiungere ruoli di grande responsabilità e che vengono ricordate per il loro contributo innovatore non sono molte. Nonostante un utilizzo sempre più dinamico con gli strumenti tecnologici, come mai non esistono personalità femminili geniali come quella di Steve Jobs?

Noi abbiamo più volte attribuito ai percorsi di studio prevalentemente orientati verso le discipline umanistiche la scarsa presenza di donne in alcuni settori scientifici.

Dana Goldstein cerca di spiegare l’origine del gender gap nella tecnologia partendo dall’educazione infantile a casa. A questo proposito, Sheryl Sandberg, coo di Facebook, riabilita i famigerati video-game, che sembrano avere come target principale i bambini maschi: “Incoraggiate le vostre figlie a giocare a videogame”.

Al di là delle battute, cosa si dovrebbe fare secondo voi per favorire concretamente l’interesse verso lo studio della tecnologia da parte delle donne, a cominciare dalla tenera età?