Nel Magazine del Corriere del 19 novembre, Pietro Calabrese dedica un’intera pagina all’elogio delle rughe.
Il suo articolo comincia così:
“Ho scoperto che adoro le rughe delle donne. Sono affascinato dalla bellezza di quelle linee sottili come onde marine o marcate come campi di grano subito dopo l’aratura. Sono belle le donne con le rughe. Hanno il coraggio della loro età, della loro dignità, della loro bellezza”.

E continua così, per tutta la pagina, per concludere “Deliziose ragazze di una certa età che vivono i giorni con le loro rughe senza tempo. Almeno io la vedo così”.

Un po’ esagerato, ma per un un quarto d’ora, mi ha consolato.