C’ è un posto dove le donne attive sono almeno pari ai colleghi uomini, anzi in alcuni casi anche di più. Questo posto è il web ed in particolare i social network.
Uno studio americano, commissionato da Brian Solis, rileva che il numero delle donne registrate sui diversi social network disponibili sono ben più che gli uomini. Su Facebook e Twitter infatti la presenza femminile è pari al 57%. Ma non si parla solo di numerosità delle iscritte. Infatti le donne risultano essere anche più attive in termini di post inseriti ed aggiornamento del profilo.
Parlando invece di professional network come LinkedIn la percentuale purtroppo diminuisce.
Ed in Italia? In quanto donne Italiane, dovremmo comunque andare orgogliose del risultato. Da un recente articolo di Donna Moderna infatti, risulta che la percentuale di Italiane iscritte a LinkedIn è pari al 36%, la percentuale più alta in Europa. Donne che attraverso il web vogliono abbattere barriere e pregiudizi e magari trovare un posto alla loro altezza.







Facebook è ormai irrinunciabile per il gran numero di utenti connessi, dagli amici ai parenti ai colleghi, ma anche LinkedIn – al quale mi sono avvicinata da poco – permette di ritrovare vecchi contatti e di stringerne di nuovi.
Un altro social network in rapida diffusione che ho scoperto da poco è FriendFeed: intuitivo e veloce come Twitter, permette di raccogliere tutti i contenuti dei propri social network e di quelli dei propri contatti (da Facebook ai blog, ad esempio). Oltre ad essere un pratico contenitore, è anche luogo di discussioni qualificate ed interessanti.
Quale che sia il social network preferito, l’importante – secondo me – è che ci sia sempre di più una corrispondenza tra il web e la vita reale: essere gli stessi sia online che offline, insomma. E che questa corrispondenza porti alla parità tra uomini e donne anche al di fuori del web.
22 dicembre 2009 alle 8:36 pmSicuramente questi strumenti possono rappresentare delle soluzioni efficaci per creare dei network anche a supporto dell’attività femminile. E proprio della necessità che vi sia sempre una corrispondenza tra vita reale e web e dei relativi pericoli o criticità, se n’è parlato approfonditamente durante uno dei nostri ultimi aperitivi tecnologici a Monza. La tecnologia può effettivamente aiutare ma bisogna imparare ad usarla nel modo corretto.
13 gennaio 2010 alle 1:39 pm