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	<title>Donne Manager @ Manageritalia &#187; facciamo il punto</title>
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	<description>Conversazioni tra uomini e donne sulle pari opportunità</description>
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		<title>Più donne manager per crescita e sviluppo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 08:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Pigino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti se e come un management al femminile potrebbe favorire la crescita di un’impresa, aumentando la redditività delle aziende e favorendo il miglior andamento dell’economia del nostro Paese? Le caratteristiche di organizzazione, sensibilità e comunicatività che contraddistinguono le donne manager sono armi vincenti per garantire il buon andamento delle aziende. Queste importanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2012/01/donne-manager-economia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4357" title="donne-manager-economia" src="http://donne.manageritalia.it/wp-content/uploads/2012/01/donne-manager-economia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Vi siete mai chiesti se e come un management al femminile potrebbe favorire la crescita di un’impresa, aumentando la redditività delle aziende e favorendo il miglior andamento dell’economia del nostro Paese?</p>
<p><strong>Le caratteristiche di organizzazione, sensibilità e comunicatività che contraddistinguono le donne manager sono armi vincenti per garantire il buon andamento delle aziende.</strong></p>
<p>Queste importanti tematiche sono state al centro dell’ultimo <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-11-21/leadership-femminile-farebbe-crescere-194224.shtml">Forum su cultura d&#8217;impresa sulla leadership femminile organizzato dal Sole 24 Ore</a>;  il professor Stefano Zamagni, docente di Economia politica all&#8217;Università di Bologna, ha evidenziato come sia indispensabile dimostrare che alle imprese e alla società convenga valorizzare le donne, innanzitutto sotto il profilo economico. “<strong>Le donne infatti rappresentano i migliori talenti della società nonché la più ampia platea di acquirenti di beni</strong>&#8220;.</p>
<p>Il nuovo premier Mario Monti sta dimostrando fin dagli esordi sensibilità per questi temi, dando priorità assoluta al merito nelle scelta dei suoi ministri, prevedendo una nuova compagine governativa con una significativa componente femminile.</p>
<p>D’altronde è noto che i team misti uomini-donne, in politica come in azienda, funzionano meglio; la diversity del team è una scelta strategica vincente premiata dai risultati.<br />
In effetti, una recente ricerca di Goldman Sachs ha dimostrato che<strong> il prodotto interno lordo mondiale sarebbe del 13% più elevato se le donne fossero posizionate esattamente come gli uomini nel mondo del lavoro; non solo ci sarebbe più reddito disponibile e capacità di spesa nelle famiglie, ma si attiverebbe un moltiplicatore di benessere impareggiabile.</strong> Già nel 2008 il Gruppo Donne Manager, con uno studio della Banca d’Italia, aveva illustrato nel convegno &#8220;<a href="http://donne.manageritalia.it/il-nostro-convegno-piu-donne-al-lavoro-per-far-crescere-il-pil">Facciamo il Punto</a>&#8221; proprio come una maggiore presenza delle donne nel mondo del lavoro incide pesantemente sul Pil del nostro Paese.</p>
<p>Senza contare che la leadership al femminile, ai vertici della politica e dell’economia, porta con sé <strong>una gestione incentrata sulla condivisione delle scelte, su equilibrio, senso pratico, coraggio di prendere decisioni difficili, capacità di fare scelte controcorrente e soprattutto di comunicare, con la consapevolezza che gli obiettivi raggiunti, ma non condivisi, faticano a farsi largo da soli nelle imprese e nella società e sono destinati e a fallire.</strong></p>
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		<title>Un nuovo piano a sostegno della conciliazione tra famiglia e lavoro</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 16:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Barabotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 7 di Marzo governo e parti sociali hanno siglato un pre-accordo contenente presupposti e  azioni volte a favorire padri e madri che devono affrontare il difficile tema figli – anziani &#8211; lavoro. Questa proposta del Ministro Sacconi è stata firmata anche da Silvestre Bertolini, presidente di Confedir-Mit e membro del Consiglio Direttivo di Manageritalia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 7 di Marzo governo e parti sociali hanno siglato un pre-accordo contenente presupposti e  azioni volte a favorire padri e madri che devono affrontare <strong>il difficile tema figli – anziani &#8211; lavoro.</strong><br />
Questa proposta del <strong>Ministro Sacconi </strong>è stata firmata anche da<strong> Silvestre Bertolini</strong>, presidente di Confedir-Mit e membro del Consiglio Direttivo di Manageritalia Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte le idee che sono contenute nella bozza d’intesa. I principali punti che sono stati presi in considerazione sono:<br />
- la possibilità di fare maggior ricorso al telelavoro.<br />
Il telelavoro sarà uno degli argomenti di maggior interesse affrontati nel corso del nostro prossimo convegno <strong>“Facciamo il punto” che si svolgerà il 4 Aprile</strong> (per i dettagli vedi il nostro calendario appuntamenti Gruppo Donne Manager). Un appuntamento annuale organizzato dal <strong>Gruppo Donne di Manageritalia</strong> che ha la finalità di aggiornare sullo stato di avanzamento delle proposte e iniziative del Gruppo presentate alle Istituzioni centrali. In quella occasione verrà presentata una proposta di legge <strong>per regolamentare il telelavoro all’interno dei contratti collettivi nazionali</strong> che sarà consegnata  ai parlamentari presenti.<span id="more-3110"></span><br />
- l’opportunità di fare ricorso al lavoro part time o in alternativa di beneficiare di orario di lavoro molto flessibile.<br />
- l’impegno da parte delle aziende ad assegnare alla lavoratrice al rientro le stesse mansioni o mansioni che non siano riduttive dell’esperienza e professionalità precedentemente dimostrata.<br />
&#8230;ma anche <strong>la costituzione di una banca ore</strong> dedicata a mamme con bambini di età inferiore a due anni, la costruzione di asili nido aziendali e buoni concessi dal datore di lavoro per servizi di baby sitter o badanti.<br />
Tutto questo permetterebbe al datore di lavoro di usufruire di misure fiscali di <strong>detassazione del 10% sul salario di produttività</strong> in riferimento alle somme erogate.</p>
<p style="text-align: justify;">Parte adesso la discussione che si protrarrà per 12 mesi, alla fine dei quali capiremo se e quante di queste idee potranno concretizzarsi.<br />
E’ motivo di soddisfazione per noi trovare in questo pre-accordo molte delle idee che il nostro Gruppo sta già realmente portando avanti con il progetto <strong>“Un fiocco in azienda”</strong>. Un riconoscimento che <strong>premia le aziende che mettono in atto iniziative e  azioni volte a gestire al meglio la maternità delle proprie dipendenti</strong>. Il progetto, che ha già visto aderire molte importanti realtà aziendali,  ha ricevuto l’adesione e il consenso del Comune di Milano.</p>
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		<title>29 gennaio 2010: il nostro Paese non può più aspettare!</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 17:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Quarta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come ha detto il nostro caro amico Giovanni nel suo post Il mondo non è perfetto, ma si può migliorare! anche a noi piacerebbe non dover più organizzare incontri su problematiche inerenti l’occupazione femminile, la conciliazione, la genitorialità, ma purtroppo la realtà richiede ancora azioni ed interventi a supporto di questi temi che non riguardano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ha detto il nostro caro amico Giovanni nel suo post <a href="http://donne.manageritalia.it/il-mondo-non-perfetto-ma-si-puo-migliorare"> Il mondo non è perfetto, ma si può migliorare!</a> anche a noi piacerebbe non dover più organizzare incontri su problematiche inerenti l’occupazione femminile, la conciliazione, la genitorialità, ma purtroppo la realtà richiede ancora azioni ed interventi a supporto di questi temi che non riguardano solo le donne ma lo sviluppo economico di tutto il Paese.</p>
<p>Con l’evento di venerdì 29 Gennaio il Gruppo Donne Manager ha voluto nuovamente attirare l’attenzione sulle proposte ed azioni concrete che, dopo il convegno di giugno 2008 – Uguaglianza e Merito &#8211; sono state presentate ai Ministeri delle Pari Opportunità e del Welfare a supporto di queste tematiche; e proprio per questo che a distanza di un anno abbiamo voluto coinvolgere le Istituzioni in un momento di confronto per valutare assieme cosa è stato concretamente fatto per risolvere questi importanti problemi.</p>
<p>Il problema dell’occupazione femminile non è più un problema solo delle donne, ma un problema dell’intero Paese.  Come ci aveva infatti evidenziato la dott.ssa Zizza della Banca d’Italia durante il convegno Uguaglianza e Merito del 2008, una maggior presenza di donne nel mondo del lavoro consentirebbe all’Italia di aumentare notevolmente il suo Pil. E rubando una frase alla nostra ospite <strong>on. Codurelli</strong> “<em>il nostro Paese non può più aspettare</em>”.</p>
<p>Con le Istituzioni <a href="http://www.manageritalia.it">Manageritalia</a> ha ormai da tempo intrapreso un dialogo ed una collaborazione costante volta all’attuazione di azioni efficaci a sostegno della genitorialità, della conciliazione lavoro-famiglia e dell’occupazione femminile che non rappresentano più solo una questione di pari opportunità o giustizia sociale, ma di sviluppo economico. Perché non può esistere uguaglianza senza politiche di conciliazione!</p>
<p>Ci auguriamo che questo momento di confronto sia servito ancora una volta come strumento di sensibilizzazione; perché come è stato ancora una volta evidenziato durante il nostro incontro, per risolvere questi problemi e consentire lo sviluppo di questo Paese è necessario mettere in atto una sfida culturale. Una sfida che non riguarda solo le donne, ma anche gli uomini, importanti alleati in questo percorso. La risposta è quindi cooperazione e networking tra tutti coloro che vogliono essere “agenti del cambiamento”: tra le donne, gli uomini, le Istituzioni.</p>
<p>L’impegno di Manageritalia, come ampiamente sottolineato da Laura Zanfrini e Marisa Montegiove è quello di creare un appuntamento annuale in cui confrontarsi con le Istituzioni e rappresentare, anche grazie a questa stretta collaborazione che è stata costruita, un punto di riferimento per tutte le tematiche relative alla genitorialità e alla conciliazione lavoro-famiglia.</p>
<p>Sicuramente questa giornata è stato un esempio concreto di tutto ciò che si può riuscire a fare collaborando attivamente. Ed è per questo che ringraziamo l’on. <a href="http://donne.manageritalia.it/info-sul-convegno/lucia-codurelli">Codurelli</a>, l’on. <a href="http://donne.manageritalia.it/info-sul-convegno/paola-pelino">Pelino</a>, la dott.ssa <a href="http://donne.manageritalia.it/info-sul-convegno/alessandra-servidori">Servidori</a> e le nostre <a href="http://donne.manageritalia.it/?author=6">Marisa Montegiove</a> e <a href="http://donne.manageritalia.it/?author=13">Laura Zanfrini</a> per aver reso così intenso questo incontro. E poi l’on. <a href="http://donne.manageritalia.it/info-sul-convegno/mariolina-maioli">Moioli</a>, Assessore alle politiche sociali del Comune di Milano e on. <a href="http://donne.manageritalia.it/info-sul-convegno/roberto-formigoni">Formigoni, Presidente della Regione Lombardia</a> che ci hanno raggiunto ed hanno voluto condividere i nostri obiettivi, raccontandoci come stanno contribuendo a promuovere l’occupazione femminile nel loro territorio.</p>
<p>Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la presenza di ognuno di voi che ci ha confermato compattezza, determinazione ed impegno per proseguire verso gli obiettivi che ci siamo poste. Grazie per l’entusiasmo che ci avete dimostrato!<br />
L’appuntamento è per il prossimo anno. Siamo sicure che anche in quell’occasione non mancherete!</p>
<p>In questo <a href="http://donne.manageritalia.it/info-sul-convegno/materiale-convegno-29-gennaio-dettaglio-delle-nuove-proposte-di-manageritalia">post</a> potrete trovare il materiale sull&#8217;incontro ed il dettaglio delle <a href="http://donne.manageritalia.it/info-sul-convegno/materiale-convegno-29-gennaio-dettaglio-delle-nuove-proposte-di-manageritalia">nuove proposte</a> che Manageritalia ha presentato.</p>
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		<title>Il mondo non è perfetto, ma si può migliorare!</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 09:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un mondo perfetto, forse non dovremmo essere costretti ad occuparci di cose ovvie, perdendo tempo a parlare ancora di diritti delle donne o di difficoltà delle donne che lavorano. Ma, come ci ha ricordato recentemente anche il giornalista Luca Pagni nel suo blog, purtroppo non viviamo in un mondo perfetto. E così venerdì scorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un mondo perfetto, forse non dovremmo essere costretti ad occuparci di cose ovvie, perdendo tempo a parlare ancora di diritti delle donne o di difficoltà delle donne che lavorano. Ma, come ci ha ricordato recentemente anche il giornalista <a href="http://pagni.blogautore.repubblica.it/2010/01/30/quello-che-chiedono-le-donne/" target="_blank">Luca Pagni nel suo blog</a>, purtroppo non viviamo in un mondo perfetto. E così venerdì scorso il Gruppo Donne Manager (GDM) di Manageritalia Milano è stato ancora una volta protagonista di un evento &#8211; <a href="http://donne.manageritalia.it/uguaglianza-e-merito-le-proposte-del-gruppo-donne-manager-un-anno-dopo">&#8220;Facciamo il punto!&#8221;</a> &#8211; che non aveva tanto lo scopo di celebrare successi, quanto piuttosto di tenere alta l&#8217;attenzione sul percorso tuttora irto di ostacoli che caratterizza la vita professionale della cosiddetta &#8220;altra metà del cielo&#8221; sia dentro l&#8217;azienda che fuori. </p>
<p>Il tema non è nuovo, purtroppo, e proprio per tale motivo è da sempre al centro dell&#8217;attenzione del GDM. E non viene studiato solo nell&#8217;ottica di un piccolo orticello &#8216;privato&#8217; &#8211; della serie &#8220;anche le donne dirigenti piangono&#8230;&#8221; &#8211; ma viene trattato a tutto campo nelle sue varie sfaccettature: i pregiudizi verso le donne che hanno la pretesa di non voler essere solo mogli e madri, le discriminazioni di carriera e di stipendio a parità di funzione con gli uomini, l&#8217;inadeguatezza dei servizi di sostegno a favore di bambini e anziani, la tutela e la fruibilità di sistemi di sicurezza e di tecnologie innovative e, forse più delicato di tutti, il tema più generale della conciliazione del tempo tra lavoro e vita privata. </p>
<p>Tutti problemi reali e quotidiani, quindi, e non esclusivi delle poche donne che riescono faticosamente a raggiungere funzioni dirigenziali, ma in realtà rivolti al miglioramento delle condizioni di tutte le persone che lavorano, e non solo donne. E, nello stile abituale del GDM, non si è trattato di semplici dibattiti fini a se stessi. Da un lato sono state intraprese perciò iniziative concrete sotto forma di progetti veri e propri, realizzati spesso in stretta collaborazione con le istituzioni locali e con altre associazioni interessate a questi problemi. Dall&#8217;altro, quando la rilevanza sociale dei problemi travalicava la possibilità di soluzioni autonome, formulando proposte di iniziative di legge sottoposte al vaglio della politica e seguite nel loro iter perché non venissero dimenticate. </p>
<p>In sintesi, è questo lo scopo dell&#8217;evento di venerdì scorso: come diceva il titolo della giornata, a due anni dalla loro formulazione fare il punto su tutta una serie di proposte che il Gruppo Donne Manager aveva messo a punto e che da allora sta sostenendo, in stretta collaborazione con le strutture di Manageritalia, dialogando in prima persona con commissioni parlamentari e con singoli politici disponibili alla soluzione dei problemi messi sul tavolo. </p>
<p>Alcuni risultati importanti sono stati raggiunti, ma molte cose sono ancora sul tavolo, affinate ed aggiornate alla luce dell&#8217;esperienza fatta con il lavoro di questi anni, ma tuttora irrisolte: supporti economici e normativi che agevolino la &#8220;<strong>genitorialità</strong>&#8221; delle mamme e dei loro compagni, migliori servizi centrati su asili-nido, scuole materne e formazione del personale ai vari livelli, sostegni alla carriera professionale ed alla presenza femminile anche nelle posizioni di vertice con limiti temporali certi per la loro verifica, ed interventi fiscali per la deduzione di spese dovute ad assistenza familiare, acquisto di prodotti per l&#8217;infanzia e spese di istruzione. </p>
<p><strong>I politici intervenuti all&#8217;evento hanno confermato il loro sostegno</strong>, forse anche confortati dall&#8217;interesse di pubblico evidenziato dall&#8217;assenza di posti vuoti in sala. Ed il <a href="http://donne.manageritalia.it/tag/gruppo-donne-manager">Gruppo Donne Manager</a> ne ha tratto incitamento ed incoraggiamento al raggiungimento di nuovi risultati con l&#8217;obiettivo, da qui alla prossima verifica, di poter dire tutti - donne e uomini - che, ancorché forse non ancora perfetto, il mondo in cui viviamo sia almeno migliorato visibilmente.</p>
<p><em>Giovanni Maio</em></p>
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