Per alcuni sono già iniziate, per altri il conto alla rovescia sta per finire. Manager e donne, considerate le categorie che soffrono di più lo stress da lavoro, hanno la possibilità di recuperare forze fisiche e soprattutto psicologiche. La vacanza da sogno?

La risposta di 110 manager e imprenditori intervistati è stata: mare – divertimento, mondanità – relax e ozio. Un comune desiderio: riuscire a “staccare la spina”.
Ma qui il dilemma: quanti di voi lasciano a casa computer, palmare, telefonino? Quanti di voi invece sulla spiaggia continuano a lavorare trasferendo l’ufficio sotto l’ombrellone?
E’ così indispensabile? Un recente articolo del Corriere della Sera ci consente di ragionare partendo da un diverso punto di vista.

La colpa è nostra, non siamo più capaci di oziare. L’abitudine ai ritmi moderni, i tempi sempre strettissimi ci hanno portato ad organizzare tutto senza lasciare mai momenti di “vuoto” perfino nella gestione del tempo libero. L’ozio del resto è sinonimo di pigrizia, di malinconia, sicuramente ha un’accezione negativa.

Ma se recuperiamo il pensiero dei nostri avi (da Cicerone a Seneca) l’ozio ha un secondo significato. E’ il tempo da dedicare alla meditazione, alla cura della mente e dello spirito. Alcuni sociologi hanno introdotto il concetto di “ozio creativo”. In questo concetto si racchiude la scelta di dedicare tempo alle attività che piacciono, che gratificano e che permettono di espandere la propria creatività, liberi da obblighi lavorativi o familiari.
Si entra in una diversa dimensione, questo è il momento in cui si trovano le soluzioni, questo è il momento in cui si producono le migliori idee. Un’occasione da non perdere!