Siete da poco diventati madri o padri e avete qualche problema per far dormire i bambini? La notizia balzata su tutti i giornali e siti di informazione del successo di Matthiew Nifield, un giovane manager di Cardiff che ha ideato una app per iPhone e iPad con l’idea di conciliare il sonno delle sue gemelline ci spinge a fare qualche considerazione sull’utilizzo della tecnologia non solo nella vita professionale ma anche in quella privata.

La app di Nifield si chiama White Noise Ambience (dal rumore così ripetitivo da risultare per qualcuno narcotizzante prodotto dai televisori mal sintonizzati) e propone 150 suoni e immagini in grado di ispirare il sonno. Un vero e proprio caso, tanto da far guadagnare al 33enne inglese 60.000 sterline all’anno. 

Intanto l’Huffington Post, che offre continui spunti per i nostri post, ha inaugurato il canale “Sleep”, con consigli per vivere e dormire meglio, molti di questi rivolti proprio alle donne e agli uomini dal lavoro particolarmente stressante come i manager.

Ma qual è il vostro rapporto con gli strumenti oggi a disposizione nella gestione dei figli? Vi considerate genitori digitali che ricorrono a tablet, videogame e programmi di ultima generazione oppure preferite il contatto umano e i metodi tradizionali?